Cultura e spettacolo

Al Bano: “Russia vieta concerti? Orologio indietro di 70 anni, torni il buon senso”

“Ho appreso la notizia dei concerti in Russia vietati a chi è contro la guerra e posso dire una cosa, da artista che fa quel mestiere e lo fa anche piuttosto bene: solo con la pace si ottengono risultati, e non vedo l’ora di tornare a cantare ‘Libertà’ in tutti quei territori”. A dirlo è Al Bano, che commenta così la notizia sulla Russia che ha deciso di vietare i concerti agli artisti che si siano espressi contro la guerra. “Si sta spostando l’orologio della storia indietro di 70 anni -dice l’artista di Cellino San Marco- e sappiamo che cosa ha prodotto il danno del nazifascismo. Io mi auguro che si torni nell’atmosfera della grande, importante, indispensabile pace tra gli esseri umani”.

L’appello

Con la pace “si ottengono risultati straordinari in tutti i settori -puntualizza ancora Al Bano- La guerra è una disgrazia per tutti, per chi la fa e per chi subisce, e non ha mai risolto le situazioni importanti. Parlo da artista, da uomo, da padre”. L’auspicio del cantante, amatissimo in Russia, è che “il buon senso torni presto nella mente di chi sa qual è la strada giusta per vivere bene, e non è certo quella della guerra”.

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