Cultura e spettacolo

Allerta Covid. Insieme Idee e Persone tra la gente

Ieri, martedì 20 ottobre il conduttore Vincenzo Lovino di Insieme Idee e Persone, per Reportage, era a Padova ad intervistare alcuni imprenditori e passanti che stanno vivendo la difficile realtà dovuta all’allerta Covid e alle conseguenti restrizioni governative.

Gli imprenditori e la situazione economica

Ruggero Rovelli proprietario di alcuni esercizi a Padova, tra cui il conosciuto Babbletea, lamenta il malcontento di tanti imprenditori che faticano ad andare avanti in una situazione economica disastrosa.

Dello stesso parere anche Massimiliano Pellizzari proprietario dell’Ottica Verdi in pieno centro a Padova, che sostiene bisognerebbe dare respiro ed un concreto aiuto a tutti gli imprenditori che ancora aspettano aiuti economici mai arrivati e dichiara “Stanno diffondendo un clima depressivo, l’economia ha bisogno di positività”.

Andrea Schiavone proprietario di un’edicola  in corso Milano a Padova, sostiene “Non è possibile essere contenti di questo nuovo Dpcm, è la morte del commercio”. “Noi imprenditori dobbiamo crearci uno stipendio, lavoriamo dalla mattina alla sera” 

Abbiamo intervistato anche Sandra Rampazzo proprietaria del negozio Sandra Calzature in centro, e le sue affermazioni purtroppo non sono rassicuranti. “La gente è spaventata” dichiara.

Il calo

C’è quindi una significativa diminuzione di acquisti nei negozi, le persone se comprano, preferiscono farlo da casa, ordinando online.

Mazzone Alessandro proprietario di un ristorante, Street Italian Food, ha investito nella sicurezza per garantire ai propri clienti un totale rispetto delle regole del Dpcm anche a fronte di un fatturato notevolmente calato per le misure restrittive attuate.

È  evidente che tutti i nostri imprenditori hanno bisogno di un reale sostegno. La nostra economia sta soffrendo e le misure promosse da Conte dovranno essere tempestive altrimenti si rischia un collasso disastroso a discapito di tante famiglie che devono garantire un futuro ai propri figli.

I più giovani

Tra i giovani intervistati, oggetto delle critiche del nostro Governo abbiamo invece trovato molta collaborazione e rispetto delle regole. “Non pensiamo alle vacanze di Natale se dobbiamo stare a casa per il bene di tutti”, hanno dichiarato più studenti intervistati.

C’è chi non vuole rispondere

Una nota dolente invece è per la non volontà di rilasciare dichiarazioni da parte di molti cittadini, in età adulta, che hanno deciso di non parlare davanti alla nostra telecamera, rispetto al periodo che stiamo vivendo.

Forse questo è un indizio del fatto che dovremmo lasciare più spazio ai nostri ragazzi che abbiamo trovato informati e desiderosi di dire il loro punto di vista rispetto al delicato periodo che tutti noi stiamo vivendo. 

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