Cultura e spettacolo

Caravaggio a Porte di Mestre

Chi era Caravaggio? Al secolo Michelangelo Merisi, Caravaggio acquisì grande fama internazionale in vita e subito dopo la morte, costituendo la corrente del caravaggismo ed esercitando una forte influenza sulla pittura barocca del XVII secolo, ma venne poi dimenticato fino alla riscoperta critica nel XX secolo. Ebbe un’esistenza turbolenta. Non solo artista ma grande spadaccino. Non si tirò mai indietro dai duelli tanto che venne più volte arrestato e processato. Malmenò e percosse con un bastone Girolamo Stampa da Montepulciano, un nobile: ne seguì una denuncia. Gli episodi di risse, violenze e schiamazzi andarono via via aumentando; spesso il pittore fu arrestato e condotto nelle carceri di Tor di Nona. Non sarebbe comunque stato quello il primo guaio con la legge per il turbolento artista. Caravaggio, già distintosi per risse tra bande di giovinastri, commise un omicidio a causa del quale fuggì da Milano prima per Venezia, poi per Roma. Tra il maggio e l’ottobre del 1604 il pittore fu arrestato varie volte per possesso d’armi e ingiurie alle guardie cittadine. Nel 1605 fu costretto a scappare a Genova per circa tre settimane, dopo aver ferito gravemente un notaio. Il fatto più grave però si svolse a Campo Marzio, la sera del 28 maggio 1606 (anno successivo all’elezione di papa Paolo V, zio di Scipione Borghese, grande estimatore di Caravaggio): a causa di una discussione causata da un fallo nel gioco della pallacorda (una sorta di tennis) il pittore fu ferito e, a sua volta, ferì mortalmente il rivale con il quale aveva avuto già in precedenza discussioni spesso sfociate in risse. Il verdetto per il delitto di Campo Marzio fu severissimo: Caravaggio fu condannato alla decapitazione, che poteva esser eseguita da chiunque lo avesse riconosciuto per strada. Nei suoi dipinti cominciarono ossessivamente a comparire teste mozzate, e il suo macabro autoritratto prendeva spesso il posto del condannato.

La mostra

Con questo spirito ci si può approcciare alla mostra “Caravaggio, Luce ribelle” inaugurata il 7 ottobre presso il Centro Commerciale Porte di Mestre e che si concluderà il 5 novembre. L’iniziativa offre una lettura diversa dell’arte di Caravaggio, coinvolgendo anche i più giovani, dando una nuova prospettiva delle opere al di là dei libri o delle sale di museo. Caravaggio La Luce Ribelle è un emozionante viaggio nella vita e nelle vicende personali degli ultimi anni dell’artista. Nella pinacoteca digitale il visitatore verrà trasportato in uno storytelling multimediale, in cui il segreto dell’arte di Caravaggio verrà rivelato attraverso proiezioni e ricostruzioni digitali delle sue opere più profonde. Piccoli movimenti animeranno i soggetti delle opere. L’invito è stato esteso anche alle scuole nel raggio di 20 – 25 km dal centro, programmando le visite da parte delle classi interessate attraverso una prenotazione dedicata al primo piano zona nuova food court con i seguenti orari: lunedì – venerdì dalle 15.00 alle 20.00 e sabato-domenica dalle 11.00 alle 20.00 con ingresso libero.

L’importanza

La mostra “Caravaggio, Luce ribelle” è la prima organizzata a livello nazionale in un centro commerciale per poi iniziare il suo tour in giro per l’Italia. È un vanto non solo per Mestre ma per il Veneto intero che proprio Porte di Mestre sia stato scelto per questa mostra alla quale ne seguiranno altre. Ciò è dovuto all’attenzione che Porte di Mestre vuole dare alla cultura. Infatti, dopo Caravaggio sono previsti incontri culturali di diverso genere e di tutti i tipi. Questo distingue Porte di Mestre dagli altri centri commerciali dedicando i suoi spazi per diventare un punto di riferimento per la cultura a 360°. Nel frattempo Porte di Mestre si rifà il “look” aprendo prossimamente nuovi spazi per poter permettere ai suoi visitatori di poter usufruire di un’offerta ampia e completa con negozi di ultima generazione per gli appassionati di informatica ai corner per gli appassionati di manga e collezionismo.

L’esperta

Ma se adesso la punta di diamante di Porte di Mestre è certamente il perseguire l’obiettivo di distinguersi in un settore troppo spesso sottovalutato, non si può non sottolineare che il 25 ottobre alle 18.00 l’esperta d’arte Francesca Brandes, parlerà con le persone presenti dell’eccezionalità della mostra sul Caravaggio raccontando i suoi lati più nascosti e la grandezza di chi, oltre a maneggiare una spada, con la stessa maestria sapeva che dove finivano le sue mani, nascevano i suoi pennelli. Un’occasione da non perdere, dunque, alla scoperta di uno dei più grandi artisti che l’arte italiana ci ha regalato.

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