Cultura e spettacolo

Confronti non contrasti

Ha suscitato molto interesse la mostra “Confronti non contrasti” che Riccardo Stefani, il giovane fotografo padovano di Vigodarzere, ha presentato alla sezione off di Photo Open Up, il Festival Internazionale di Fotografia del Comune di Padova. La partecipazione è avvenuta su invito dell’Associazione Culturale Fantalica, che la ospita nella propria sede di via Gradenigo 10.

L’esposizione fotografica

L’esposizione, inaugurata alla fine di settembre, era previsto fosse aperta al pubblico sino al prossimo 27 ottobre, ma proprio per i riscontri ottenuti, è stato deciso in queste ore di prorogarla sino all’inizio del prossimo anno, al giorno dell’Epifania. Abbiamo parlato con gli organizzatori della mostra. Questo grazie anche al successo ottenuto da “Confronti non contrasti”.

Il parere della storica su Confronti non contrasti

“Riccardo Stefani è riuscito a cogliere il legame a volte conflittuale tra uomo e natura attraverso l’analisi del particolare -commenta Roberta Rigato, storica d’arte e vice presidente di Fantalica-. Sullo sfondo di un cielo terso si stagliano manufatti che accompagnano la nostra quotidianità quali camini, tralicci, ponti, cornicioni… interrompendo lo sguardo e interferendo nella visione. Un disturbo nell’osservazione che rende con efficacia l’idea del continuo intrecciarsi tra elementi naturali e artefatti dell’uomo. Riccardo ama i tagli geometrici, la semplicità dei dettagli. Niente orpelli, solo linee pure che si intersecano e che creano illusioni, come nelle nuvole che fingono di essere il fumo di un camino. Una capacità di sintesi e di analisi compositiva che evidenzia una maturità nella visione della realtà che contrasta con la giovane età del fotografo”.

L’intervista

Abbiamo anche intervistato l’autore, ventenne, diplomato in fotografia all’Istituto di Istruzione Superiore Giovanni Valle di Padova e che attualmente frequenta il secondo anno all’ISFAV Istituto di Fotografia e Arti Visive di Padova.

Perché il titolo “Confronti non contrasti”? “La nostra epoca si caratterizza per una situazione ambientale difficile. L’inquinamento e il degrado sono gravi e molto evidenti, sotto gli occhi di tutti. Considerato il tema del festival, ovvero dialoghi e conflitti, quindi due posizioni contrapposte, ho voluto proporre un atteggiamento positivo, finalizzato al confronto, che ritengo indispensabile per un diversoequilibrio tra uomo e natura. Troppo spesso assistiamo a posizioni intransigenti e a scontri, ma queste condotte non risolvono i problemi, anzi li aggravano”.

L’equilibrio

Ha detto un diverso equilibrio: cosa intende? “E’ innegabile che il progresso è indispensabile per la qualità della vita. Sviluppo e innovazione devono farci vivere meglio, accrescere il nostro benessere, ma senza arrecare danni all’ecosistema, che alla resa dei conti, come purtroppo tocchiamo con mano, si ritorcono sempre verso di noi. I nostri comportamenti e la tecnologia devono aiutarci a invertire la rotta. E’ su questo che dobbiamo dialogare, ragionare e fare delle scelte ponderate, positive, sostenibili”.

Le fotografie di Confronti non contrasti

Ci parli delle sue fotografie. “Le immagini non sono un reportarge e una denuncia del degrado e dell’inquinamento, bensì propongono punti di vista particolari,finalizzati a stimolare una riflessione utile per cambiare in meglio la nostra interazione con l’ambiente e renderla capace dibilanciare gli effetti delle azioni prodotte dai nostri bisogni e dalle nostre aspettative con il rispetto e la salvaguardia del pianeta. Ogniscattopropone un elemento creato dall’uomo inserito in un contesto naturale e ha come scenario comune il cielo,rappresentazione di uno spazio infinito che simbolicamente richiama la necessità di una visione ampia e non limitata”.

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