Cultura e spettacolo

Cristiano De Andrè fa rivivere Fabrizio

L’ultimo tour di Cristiano De Andrè – unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano – ispirato ai concept album di Faber, torna a smuovere le coscienze a vent’anni dalla scomparsa del suo autore (11 gennaio 1999). Cristiano ha fatto esplodere venerdì il Gran Teatro Geox.

Cristiano De Andrè parte da Storia di un impiegato

Nel tour Cristiano De Andrè inizia con il primo concept album della musica italiana “Storia di un impiegato”. Sullo sfondo una carrellata di immagini che riportano alla memoria le ribellioni francesi passando per Woodstock. Cristiano canta tutto l’album. Dall’Intro a Canzone del Maggio fino al Bombarolo.

La riflessione

Si concede una pausa e spiega come ha concepito il tour. Un filo politico lega tutta la scaletta. Una gigantesca A di “anarchia” sovrasta un palco allestito con enormi tubi che ricordano tante candele. Illuminate di rosso quando il figlio del grande Faber affronta le canzoni della “Buona Novella” ispirata ai Vangeli apocrifi con un “Testamento di Tito” che emoziona e coinvolge.

Cristiano De Andrè e le sue origini

Celebra gli indimenticabili brani del padre. Fiume Sand Creek di cui venerdì ricorreva l’anniversario della strage e Don Raffaè, che hanno affrontato il tema della lotta per i diritti.

Cristiano De Andrè e Genova

Si passa ai suoi natali con la genovese “Megun Megun”, “Creuza de ma” e altre perle. Amore che vieni e amore che vai, Disamistade, Khorakhanè, La domenica delle Palme. Due ore e mezza di spettacolo. Cristiano dimostra una maestria come musicista che sembra quasi trascendere dalla musica stessa. Chitarra, pianoforte, mandolino, violino. Nessun strumento gli è inaccessibile. Invecchia Cristiano. Da quando ha deciso di portare avanti la poesia del padre. E più invecchia, più gli somiglia.   

La regia

La regia dello spettacolo, curata da Roberta Lena, è piena di sorprese, dai visual con immagini storiche, ai giochi di luce. Cristiano De André sul palco è accompagnato da Osvaldo Di Dio, Davide Pezzin, Davide Devito e Riccardo Di Paola.

Cristiano De Andrè e la sua vita

Racconta Cristiano De André: «Dopo che avevo arrangiato l’ultimo concerto del 1998, papà mi chiese di portare avanti il suo messaggio e la sua memoria. Mi è parsa una bella cosa proseguire il suo lavoro caratterizzando l’eredità artistica con nuovi arrangiamenti, che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Con questo tour voglio risvegliare le coscienze, mio padre diceva che noi cantanti portiamo un messaggio e in questo non posso che appoggiarlo. Dobbiamo ritrovare la fiducia tra noi stessi. In noi stessi. Affidare la nostra sorte a politici che avranno sempre un piede sopra le nostre teste è sbagliato. Oggi Storia di un impiegato è attuale. Si respira la stessa aria. Aria di libertà. Di rivoluzione pacifica. Che condanna e condannerà sempre chi ha pensato di poter governare da solo».

La chiusura

E se volete capire cosa significa portare sulle spalle un tale peso, basta guardare la reazione finale di un Geox sold out davanti al “Pescatore”.

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