Cultura e spettacolo

Femminicidio 2015-2018

Nulla è più potente di un ritratto. Occhi che ci guardano, che sembrano vedere dentro di noi e che ci spingono a nostra volta a fare lo stesso.

Occhi ingenui, innocenti, pieni di vita e bellezza. Sono gli occhi delle trecento donne uccise per femminicidio dal 2015 a oggi.

L’artista Paola Volpato ha ritratto queste trecento donne perché non vengano dimenticate, per non farle scomparire come desideravano coloro che le hanno uccise. Per spingere tutti a fermarsi e a riflettere su un fenomeno terribile, di cui si parla sempre troppo poco. Che si pensa  sia lontano, che coinvolga sempre altri.

I numeri non mentono. Trecento. Ma i numeri sono freddi, sono numeri. Vedere i volti di queste donne uccise da chi spesso diceva di amarle spinge ad andare oltre la cifra, e a soffermarsi sulla persona. Sul tragico destino che ha portato queste donne alle morte. Una morte ingiusta, terribile, crudele.

Sabato 17 novembre alle ore 16.30 sarà inaugurata la mostra “Femminicidio 2015-2018” dell’artista Paola Volpato, presso la Barchessa Giustinian Morosini “XXV Aprile” in via Mariutto n. 1 a Mirano. Sono esposti 300 ritratti delle donne uccise per femminicidio dal 2015 ad oggi, che danno un impatto diretto con la realtà italiana – punta di un iceberg di violenza e di rapporti sbagliati tra uomini e donne. E’ una denuncia muta, senza retorica, ma severa e puntuale: la verità basta da sola.

La mostra è promossa dal Comune in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità nell’ambito delle iniziative per ricordare il 25 novembre “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”.

Resterà aperta fino a domenica 2 dicembre: giovedì ore 15.00 – 17.00 ; sabato e domenica ore 9.00 – 13.00 e 15.00 – 17.00.

L’ingresso è libero.

 

M.B

 

 

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