Cultura e spettacolo

La palla al piede al Momo

La compagnia Teatro Insieme Sarzano porta in scena un classico di Feydeau

La ventiquattresima stagione di teatro amatoriale del Teatro Momo ha proposto l’11 novembre La palla al piede, scritta nel 1894 da Georges Feydeau. Chi non conosce questo commediografo francese secondo solo a Molière, dovrebbe al più presto colmare la lacuna. Le occasioni dal vivo però non sono molte poiché viene scarsamente inserito in cartellone. Basti pensare che sono passati quindici anni da quando lo stesso titolo andò in scena al Toniolo con Luca De Filippo e la regia di Armando Pugliese, tredici da La pulce nell’orecchio dello Stabile di Bolzano con Patrizia Milani e Paolo Bonacelli e la regia di Marco Bernardi al Goldoni e cinque da La purga con Arturo Cirillo attore e regista al MPX di Padova. Un vero peccato che i teatri maggiori fatichino a diffondere l’opera di Feydeau, oggi frequente appannaggio e grande merito di molte compagnie amatoriali.

Un fil à la patte, questo il titolo originale della commedia in tre atti, necessita di ben diciannove interpreti, ma non è la più “affollata”, La duchesse des Folies-Bergères ne richiede infatti trentotto! La borghesia, ceto prediletto da cui Feydeau ricava i caratteri dei suo personaggi, è ritratta egoista, frivola, ipocrita, all’apparenza ispirata a buoni sentimenti, ma decisa a perseguire i più meschini interessi.

La palla al piede è annoverata, assieme a Sarto per signora, L’albergo del libero scambio Occupati d’Amelia, tra i suoi vaudevilles più famosi. Bois d’Enghien è l’amante della chanteuse Lucette Gautier. Senza avvisarla, si fidanza anche con la ricca Viviane, non riuscendo però a troncare la sua relazione con Lucette, a sua volta desiderata del Generale Irrigua. Lucette, all’oscuro della verità, deve cantare alla festa di fidanzamento di Bois d’Enghien. Da qui nascerà un’esilarante serie di equivoci a catena. Eppure, guardando bene, ognuno ha la sua palla al piede…

Una compagnia affiatata

Nel 2015 la Compagnia Teatro Insieme Sarzano ha festeggiato i 25 anni dalla fondazione. Per festeggiare questo importante evento, ha scelto La palla al piede per coinvolgere la maggior parte dei membri della compagnia. I registi Gaetano Tarda e Roberto Pinato spostano l’azione nel 1925, durante gli anni del charleston e dell’art decò, una trasposizione che non danneggia affatto l’azione. Adattano inevitabilmente il testo, rimanendo però fedeli alle indicazioni scenografiche di Feydeau, fondamentali per il meccanismo ad orologeria che aziona la trama, ricca di giochi di parole ed effetti comici. Nella compagnia eterogenea spiccano Pinato nell’elasticissimo Bois d’Enghien, Gilberta Zanforlin, Lucette che sembra uscita da un’affiche di Lautrec e Davide Dentello, Bousin d’irresistibile ilarità. Anche tutti gli altri interpreti hanno appreso bene i ritmi e la prontezza necessari al gioco richiesto da Feydeau. I costumi di Gaetano Tarda si armonizzano all’epoca, così come le scene di Pinato e Lisa Rossi Milani. Curiose le musiche scelte da Tarda che mixano Lady Gaga al charleston sfrenato.

Successo di pubblico che al termine saluta calorosamente la compagnia.

Crediti Teatro Insieme Sarzano.

Luca Benvenuti

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