Cultura e spettacolo

La Rai ci ripensa, Rula Jebreal all’Ariston

Dopo una prima esitazione da parte della Rai la questione è diventata virale tanto da infiammare l’opinione pubblica, giornali, giornalisti e politici facendo diventare il Festival di San Remo, un caso politico.  E così dopo le polemiche dei giorni scorsi tra destra e sinistra, i vertici di viale Mazzini hanno deciso di confermare la presenza della giornalista palestinese. Rula Jebreal sarà tra le dieci donne «significative» invitate da Amadeus.

Sovranisti vs “porti aperti”

La decisione presa, come prassi, dal direttore di Raiuno Teresa De Santis e dall’amministratore delegato Fabrizio Salini su proposta del direttore artistico e conduttore Amadeus. Ma nessuno tra questi aveva, almeno ufficialmente, frenato o stoppato la scelta. C’è chi l’ha voluta imputare alla direttrice De Santis, scelta a suo tempo dalla Lega per il primo canale, in quanto vicina ai «desiderata» sovranisti che non volevano una rappresentante dei «porti aperti» a Sanremo, ma che più probabilmente non voleva ritrovarsi nella bufera come successe l’anno scorso con Baglioni e le sue esternazioni pro migranti. Ma niente di ufficiale a parte la richiesta della De Santis di far salire sul palco dell’Ariston le giornaliste di casa nostra del TG1 Laura Chimenti ed Emma D’Aquino. Da valorizzare le risorse interne all’azienda.

Rula parlerà dei diritti negati alle donne

Sul palco dell’Ariston, quindi Rula parlerà dei diritti delle donne (è consigliera del presidente francese Macron per il gender gap). E, come lei stessa ha confermato, vorrebbe portare al Festival Michelle Obama o Oprah Winfrey per dibattere insieme dell’argomento. In ogni caso, la giornalista palestinese ci sarà e  la sinistra nostrana che ha trovato in Rula la sua icona del momento ha esultato.

Ma questa settantesima edizione, la prima per Amadeus del Festival della canzone italiana ancora prima dell’inizio sembra non trovare pace. Dopo l’annuncio della partecipazione di Rita Pavone e del rapper Anastasio. Inseriti all’ultimo tra i big che salgono quindi a 24. Una nuova polemica legata alla politica aperta sul Festival.

La scelta a sorpresa della sovranista Rita Pavone e del rapper vicino a Casa Paoud, definita da molti uno scambio di carte come in una partita a monopoli. Dentro Rula e dentro Rita Pavone e Anastasio. In tutti i modi chi dentro e chi fuori, 24 e non 22 big, la settantesima edizione del Festival, è già partita e quando il sipario si alzerà  e la musica inizierà tutto tacerà e rimarranno solo le note e i cantanti sul palco.

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