Cultura e spettacolo

Lele Vianello e le 56 piccole donne

Lele Vianello, fumettista di fama internazionale e Maestro dell’illustrazione italiana, residente a Malamocco,  a Treviso in un mostra inedita con  un titolo accattivante e significativo  accompagnato da un catalogo di prestigio. “56  piccole donne”. Un omaggio al mondo femminile da parte di Lele Vianello che è  stato per lunghi anni collaboratore di Hugo Pratt. Un  Maestro che ha fatto e sta facendo la storia dell’illustrazione internazionale.  Cinquantasei tavole che indagano il variegato mondo femminile nelle sue varie sfaccettature.  In ognuna di queste  Lele Vianello spazia con la sua rinomata fantasia e creatività mettendo in primo piano la forza, la bellezza, la fragilità e l’autorevolezza di queste piccole donne.  Il tutto con un profondo rispetto, annullando il  confine tra illustrazione e realtà.

 

Le “Cinquantasei piccole donne” di Lele Vianello

Sarà perché proveniamo entrambi dalla stessa origine marina, da una madre mare che non concede un solo vero momento di fuga o di riunione che non sia vissuto assieme ai suoi elementi di luce, sarà per questa natura salsa per la quale possiamo vivere soltanto accanto al profumo amaro dell’onda, fatto sta che la pittura, il disegno di Lele Vianello, mi parla sempre con totale chiarezza.

Lele e il perché delle donne

Succede anche in questa occasione, davanti ai ritratti delle “Cinquantasei piccole donne”, una raccolta a tema, uno spaccato dell’immaginario dell’artista rivolto al mondo femminile espresso con dipinti di piccole dimensioni, legati da un erotismo sottile, ma prima ancora dal fascino della donna vissuto non passivamente, ma interpretato e sapientemente trasformato in racconto.

Modelle ideali

E’ così che ciascuna di queste modelle ideali mostra non solo la sua immagine. Ma esprime la sintesi del suo mondo, del senso profondo della sua personalità. E lo fa servendosi di un solo flash carico di colore e di passione. Sono figure sornione, intriganti, tentatrici, curiose, sognatrici, malinconiche. Provocanti, eleganti sempre, popolane e aristocratiche, tutte consce del loro potere di seduzione. Il mare in questo contesto ritorna ad essere quindi il mare delle donne. Il mare del colore liquido, il mare che alimenta il desiderio maschile. E la ricerca del passaggio verso la soddisfazione e la comprensione del femminile, del segreto mai compreso, mai risolto.

Lele e l’avvenenza

Le “Cinquantasei piccole donne” danno vita a una mostra che non si risolve nello sfoggio della loro avvenenza. Ma che propone una sequenza spettacolare e sviluppa anche spunti della produzione fumettistica di Lele. Con la presenza di interpreti femminili che pericolosamente invitano a perdersi in loro. E che sanno parlare con lo sguardo, quando anche il tempo pare fermarsi davanti alla loro bellezza. Sono queste figure letterarie del fumetto e del disegno, che vivono il loro eterno presente sul palcoscenico dell’avventura. Che ci assicurano che non c’è differenza vera tra realtà e fantasia. E che ciò che solo importa e va gelosamente custodito. E’ il piacere della leggerezza dei nostri giorni terreni, per loro natura parenti solo dei sogni.

23 novembre / 10 dicembre 2019

a cura di Franco Fonzo

Barchessa Villa Quaglia, Viale XXIV maggio 11, Treviso

T. 0422 430584

www.webartmostre.it

in  collaborazione con

Arte Fiera Dolomiti

Eurocrom4 – Villorba (Tv)

Centro Studi Veneto Arte

Info: http://www.webartmostre.it/MOSTRE/2019-11-VIANELLO/index.htm

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