Cultura e spettacolo

L’emigrazione veneta in Brasile

È sulla bocca di tutti. Dai vertici politici che guidano l’Italia, alle persone che vivono in minuscoli paesi. Un po’ perché ciò che è diverso può incutere paura, un po’perché l’agenda politica lo mette costantemente all’ordine del giorno e un po’ perché il fenomeno non sempre è governato con attenzione e lungimiranza. Fatto sta che tutti parlano di immigrazione. Mille opinioni diverse. Tra gli estremi “accogliamo tutti” e “Non facciamo entrare nessuno” ci sono una miriade di posizioni diverse: spesso prese per partito preso, per tradizione, perché il nonno la pensava così.

Fermarsi a riflettere, come sempre, è importante. E una frase fatta che viene in mente è “per capire chi siamo bisogna sapere chi eravamo”. Una sentenza che sottolinea quanto sia importante conoscere il passato per comprendere il presente. Perché se la storia non si ripete mai uguale a se stessa, è vero anche che certi fenomeni, pur nella loro diversità, possono presentare caratteristiche comuni.

E se si studi la nostra storia, di Italiani, Veneti. Si scopre che siamo un popolo di emigranti. Ciò non vuole suggerire una o l’altra posizione sul fenomeno migratorio ma spingere a riflettere, a valutare le cose che accomunano i nostri “nonni migranti” e le persone che oggi attraversano il Mediterraneo. Per capirne differenze, similitudini. Per comprendere quali fenomeni spingono ad abbandonare il proprio territorio per un’altra casa. Insomma studiare il passato aiuta sempre a guardare meglio il presente.

E da sabato 20 ottobre a domenica 28, presso Barchessa Giustinian Morosini “XXV Aprile” in via Mariutto n. 1, si terrà un’esposizione che vuole essere proprio un grande sguardo sul nostro passato migratorio. “Racconti di Due Mondi- La Mèrica non è la cuccagna” è una mostra fotografica che vuole raccontare attraverso immagini suggestive la storia delle Grandi Migrazioni che interessarono il territorio italiano e veneto tra il 1870 e il 1970, attraverso la presentazione della cultura, dell’arte, della lingua e delle musiche delle comunità italo-veneto-brasiliane che si trovano negli stati del sud del Brasile .

L’inaugurazione della mostra avverrà sabato 20 ottobre alle ore 17.00 con la conferenza tenuta dall’esperta dott.ssa Giorgia Miazzo dal titolo Cantando in talian o veneto-brasilian – Viaggio di sola andata per la Mèrica, una ricerca accademica e sul campo quindicennale internazionale relativa alla memoria storica dell’emigrazione italiana e veneta in Brasile.

L’esposizione chiuderà domenica 28 ottobre alle ore 16.00 con il documentario, girato interamente in Brasile, dal titolo Storie di due mondi. Una testimonianza viva e attuale dell’esistenza di un Veneto brasiliano al di là del mare dai lineamenti, volti, sorrisi, espressioni e lingua che ci accomunano ancora  dopo più di 140 anni.

La manifestazione si inserisce all’interno del Progetto Cantando in Talian, ideato e gestito dalla dott.ssa Giorgia Miazzo, effettuata in collaborazione con l’Associazione ANEA e con il contributo del Comune di Mirano. La mostra fotografica appartiene al Progetto Cantando in Talian in collaborazione con l’Associazione Da Kuchipudi aOnlus.

Orari di apertura:
– sabato 20 ottobre: ore 17.00 inaugurazione e conferenza Viaggio di sola andata per la Mèrica, fino alle 19.00
– domenica 21 ottobre, sabato 27 e domenica 28 ottobre: ore 9.00 -12.00 e 16.00 -19.00
– giovedì 25 e venerdì 26 ottobre: ore 16.00 -19.00

Matteo Riberto

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