Cultura e spettacolo

Maddalena e il suo mistero

La prima parola che i bambini cinesi imparano, dopo mamma, è Venezia. Lo stupore e l’incanto di una parola possono competere con la bellezza di un’opera d’arte?  Se le opere sono di matrice leonardesca e in procinto di partire per la Cina, con la Maddalena che la fa da padrona, certamente sì.

Il genio toscano

Nell’anno delle celebrazioni del genio toscano, vi proponiamo un itinerario suggestivo a Palazzo Giustinian Lolin, splendido edificio del Longhena affacciato sul Canal Grande.

La mostra

LEONARDO E LA SUA GRANDE SCUOLA a cura di Nicola Barbatelli. La mostra evidenzia l’influenza del maestro sui principali allievi e seguaci, come Giampietrino, Marco d’Oggiono, Cesare da Sesto, Salaì, Bernardino Luini. Evento che costituisce la prima tappa di un tour internazionale che avrà come protagonista la Cina con prestigiosa inaugurazione a Pechino il 15 Settembre.

La Maddalena

Da non perdere quindi l’overture veneziana, 25 opere di grande pregio, compresi due disegni attribuiti proprio a Leonardo. Spicca tra i dipinti, una straordinaria “Maddalena discinta”, nella quale gli storici riconoscono anche la mano di Leonardo. Icona di misteri da mezzo millennio, comprese le stravaganti ricostruzioni de Il Codice da Vinci di Dan Brown, la Maddalena stupisce ancora una volta grazie a quello che lo stesso Leonardo scrisse: “E già intervenne a me far una pittura che rappresentava una cosa divina, la quale comperata dall’amante di quella volse levarne la rappresentazione de tal deità per poterla baciare senza sospetto…” La cosa divina era questa Maddalena discinta?

Carlo Pedretti e la ricerca della Maddalena

Il più autorevole degli studi vinciani, Carlo Pedretti, rincorse il quadro per oltre 40 anni e dopo averlo trovato scrisse: “Non sono io a dire che è di Leonardo, è il quadro stesso che mi spinge a farlo! È evidente che c’è qualcosa di più del solito allievo.”

Le opere e la Maddalena

Anche lo spettatore avverte questo fremito nell’osservarlo, dallo sguardo di Maddalena, al paesaggio sullo sfondo, enigmi e misteri che riportano alla Gioconda. Molte opere provengono da collezioni private straniere e mai o raramente sono state esposte al pubblico, occasione unica quindi per capire, attraverso la bellezza, i rapporti importanti tra Leonardo e i suoi allievi, e l’influenza di questo gruppo blasonato, nel mondo dell’arte italiana ed europea.

Madonna con Bambino

Commuove la preziosa Madonna con Bambino e San Giovannino di Bernardino Luini, data per scomparsa con il disastroso terremoto di Messina del 1908, riportata allo splendore originario dopo uno straordinario restauro.

Fondazione Ugo e Olga Levi

Palazzo Giustinian Lolin è sede della Fondazione Ugo e Olga Levi onlus per gli studi musicali, nota per le attività di ricerca e incontri internazionali dedicati al settore della musicologia, dalla conservazione dei beni musicali alla storiografia, alla didattica, con progetti di ampio respiro. Possiede una biblioteca con importanti manoscritti e stampe e materiale librario ottocentesco inestimabile, collabora con molte istituzioni, Marciana, Giorgio Cini, Querini Stampalia, Biennale, Ca’Foscari. La sede perfetta per un genio come Leonardo, che amava molto la musica.

Chi era il Leonardo della Maddalena

Era infatti cantante, musicista, ideatore di strumenti, a Venezia lavorò poco, tuttavia, il celebre Uomo Vitruviano, è custodito proprio alle Gallerie dell’Accademia, raggiungibili in un soffio da Palazzo Giustinian Lolin. Leonardo era anche ingegnere dei flussi d’acqua e la Repubblica Serenissima gli commissionò un’opera difensiva adatta ad una realtà come Venezia, senza mura e senza castelli. Il maestro progettò dighe in legno da attivare utilizzando l’acqua dei fiumi circostanti per arrestare un’eventuale aggressione del nemico. In definitiva l’invasione dell’acqua avrebbe salvato la città dai nemici.

Il Mose

Un vero e proprio Mose al contrario. Grazie a questa mostra veneziana, ci sono tutti gli elementi per un itinerario perfetto, a mezza via tra l’incantesimo e il sogno.

LEONARDO E LA SUA GRANDE SCUOLA

31 maggio – 25 agosto 2019

Venezia, Palazzo Giustinian Lolin

Elisabetta Pasquettin

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