Cultura e spettacolo

Mirano: autunno di letture

L’autunno è ormai entrato nel vivo. Cadono le foglie dagli alberi colorando le strade di rosso e giallo. Il vento soffia forte, le temperature si abbassano. Se durante il tempo libero si decide di uscire di casa, ci si rifugia in bar e locali per stuzzicare o sorseggiare qualcosa di caldo. Ma i bar non sono l’unico luogo in cui è possibile trovare rifugio. Ve ne sono molti altri, più stimolanti.

A Mirano l’autunno è lettura. Continua infatti la rassegna “Autori in corte”. All’auditorium “Madre Teresa di Calcutta” in corte Errera. L’iniziativa punta a coinvolgere il pubblico

Cultura, Libri, informazione

spingendolo alla scoperta di alcuni libri. Attraverso il confronto con gli autori si va infatti alla scoperta dei testi, indagandone la genesi e scoprendone alcune sfaccettature. Non troppe ovviamente, per non rovinare il piacere di scoprirle tutte da soli.

Due i prossimi appuntamenti. Il primo venerdì 9 novembre, alle 17:30 con “Kinshasha. Una storia di adozione” Massimo Vaggi. Presenta e dialoga con l’autore Gianfranco Bettin. Il libro ci porta nell’atmosfera della Repubblica Democratica del Congo.

Il 25 settembre 2013 le autorità della Repubblica Democratica del Congo sospendono l’uscita dal Paese dei bambini che, in forza di una sentenza di adozione internazionale, sono in attesa di raggiungere i genitori. Inizia così per oltre cento famiglie italiane e per i loro figli un lungo periodo di angoscia e incertezza, durante il quale si verificano i fatti che nel romanzo sono raccontati in un modo relativamente libero, ma che nulla toglie alla loro veridicità. L’autore narra della polvere e dei mercati di Kinshasa, dei bambini che vivono nelle sue strade, degli istituti e delle persone che tra innumerevoli difficoltà offrono loro protezione. Racconta di un crimine e di un’inchiesta inconsueta, che non si affida all’evidenza delle prove ma al potere della parola. Una narrazione drammatica che tuttavia, nella dimensione sorprendente delle motivazioni che muovono i protagonisti, propone alle nostre fragili certezze un’inversione inedita di significati e valori.

Secondo appuntamento, venerdì 16 novembre sempre alle 17.30 con Città e Orizzonti. Presentano e dialogano Giuseppe Goisis, Alberto Madricardo, Alberto Tacco.

La dimensione della città è profondamente cambiata nella società iper-complessa. Si sono alterati i rapporti quotidiani e si è perduto l’orizzonte del mondo vitale, quella linea che accoglie le nostre e le altrui individualità, senza la quale si smarrisce la mappa di orientamento e nasce lo spaesamento e il disagio. È necessario che la città venga vissuta come uno spazio in cui ogni soggetto colga se stesso nell’Altro in un rapporto di reciprocità e condivida con i suoi simili i codici culturali, normativi e linguistici, che rappresentano il tessuto stesso della comunicazione umana.

Due appuntamenti, due storie diverse da leggere tutte d’un fiato.

M.B

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