Cultura e spettacolo

Offenbach protagonista al Bru Zane

Presentato il Festival Jacques Offenbach e la Parigi della musica leggera

Nel 2019 ricorrerà il bicentenario della nascita del maestro dell’operetta Jacques Offenbach. Il Palazzetto Bru Zane di Venezia dedica quindi alla sua musica ben dieci concerti tra il 29 settembre e il 28 ottobre. Gli appuntamenti affronteranno la produzione sia operistica che strumentale, confrontandola con quella di alcuni artisti a lui vicini.

Offenbach vocale…

Grande apertura sabato 29 settembre alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, dove alle 19.30 L’amore alla francese vedrà impegnati il soprano Marie Perbost, il mezzosoprano Ambroisine Bré, il tenore Camille Tresmontant e il baritono Jean-Christophe Lanièce in una rocambolesca storia a quattro tratta da opere di Offenbach, Gaston Serpette, Edmond Audran, Louis Varney, Hervé e Charles Lecocq. Charlotte Bonneu li accompagnerà al pianoforte. Sempre qui il 27 ottobre si ascolteranno le prodezze tecniche di Jodie Devos, sostenuta dall’Ensemble Contraste nel progetto Offenbach colorature che verrà poi riproposto il 14 febbraio 2019 all’Auditorium Pollini di Padova con l’OPV-Orchestra di Padova e del Veneto.

Gli altri concerti dedicati alla produzione vocale di Offenbach si svolgeranno al Palazzetto Bru Zane, di domenica alle 17 e nei giorni infrasettimanali alle 19.30.
Appuntamento il 30 settembre con il soprano Lara Neumann e Flannan Obé, protagonisti di Faust et Marguerite di Frédéric Barbier e Sauvons la caisse di Lecocq, opéras-bouffes in un atto.
Il 9 ottobre la serata sarà dedicata alle chanson da caffè-concerto con il tenore Rodolphe Briand e Vincent Leterme al pianoforte. Ancora spazio alla vocalità tenorile il 19 ottobre con Éric Huchet e il 24 ottobre con ben tre tenori, Enguerrand de Hys, Yu Shao e Carl Ghazarossian con arie, duetti e trii da opere di Offenbach, Hervé, Audran, Serpette, Varney e altri.
Il 28 ottobre il soprano Jeanne Crousaud affronterà arie di bravura tratte da opere di autori vicini a Offenbach.

…e strumentale

Il 3 ottobre, sempre al Palazzetto Bru Zane alle ore 19.30, sarà l’occasione per ascoltare i difficilissimi Duetti per violoncelli lettera F nn. 1, 2 e 3 di Offenbach, interpretati da Henri Demarquette e Aurélien Pascal.
Infine, due preziosissimi recital pianistici incentrati su autori francesi più o meno noti. Il 12 ottobre il recital pianistico di Philippe Hattat, dedicato al valzer, e il 16 ottobre le sorelle Lidija e Sanja Bizjak proporranno fantasie a quattro mani su temi d’opera offenbachiani.

Una piccola anticipazione

Giovedì 20 settembre, al termine della presentazione del festival, il Palazzetto ha offerto un assaggio musicale. Flore Merlin accompagna al pianoforte il mezzosoprano Fiona McGown in una passeggiata nella Parigi di Offenbach. Rispetto all’ouverture da La Vie mondaine di Lecocq, quella da La Vie parisienne di Offenbach rimane nettamente superiore per frizzantezza e inventiva tematica. Dei tre estratti da operette di Hervé, il Rondeau de la femme accomplie da La Cosaque è un esilarante ritratto di donna descritto con elegante ironia da McGown.

Il Rondeau du Mollet da Le Voyage aux Amériques e il Rondeau des Parisiennes da La Femme à Papa rimangono invece circoscritti negli aloni più convenzionali di Hervé. Maliziosi il Rondeau de Georgette da La Vie mondaine di Lecocq e il Couplets de la Baronne da La Vie parisienne. Estremamente pieno di fascino il Valse da Une Revue di Reynaldo Hahn, brano in cui McGown dimostra una finezza vocale eccellente.

Appuntamento quindi sabato 29 settembre con L’amore alla francese! Qui gli altri appuntamenti e tutte le informazioni pratiche.

Luca Benvenuti

Crediti ove presenti da logo Palazzetto Bru Zane-Rocco Grandese

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