Cultura e spettacolo

Premio Campiello: la “vera da pozzo” è di Giulia Caminito

Nella splendida cornice dell’Arsenale è andata in scena la finale del Premio Campiello 2021, alla presenza di 800 invitati. Ha presentato la serata la speaker radiofonica Andrea Delogu, con la partecipazione straordinario di Lodo Guenzi, musicista de Lo Stato Sociale e attore Premio Biraghi 2021, a cui sono spettati gli intermezzi di lettura e musica. Dopo un’ora abbondante di spettacolo, il responso più atteso: la scrittrice romana Giulia Caminito, 33 anni, ha vinto la “vera da pozzo” con il suo romanzo “L’acqua del lago non è mai dolce”.

Giulia Caminito: «Nel mio romanzo racconto la rabbia contemporanea»

Ultima finalista a salire sul palco è Giulia Caminito con “L’acqua del lago non è mai dolce”. «La relazione madre figlia ha un peso significativo. – dice – Nel mio romanzo precedente mi sono occupata di rabbia politica, in questo caso la rabbia della protagonista scaturisce dal rapporto con la madre, incapace di leggerla. Racconto un individualismo contemporaneo, quanto la nostra rabbia si concentra su quello che vogliamo». «Gaia, la protagonista, è una adolescente comune, con una vita banale ma difficile. Seguiamo il suo percorso in cui gli atti di violenza si accavallano e diventano sempre più immotivati».

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