Cultura e spettacolo

Sherazade. La mia vita appesa ad una storia

Dai giovanissimi agli over 70, veneziani di tutte le età pronti a invadere gli hotel con il laboratorio teatrale di Mattia Berto

A seguito del successo della scorsa stagione, il Teatro Stabile del Veneto torna a ospitare al Teatro Goldoni di Venezia il nuovo laboratorio di teatro di cittadinanza del regista Mattia Berto, Sherazade. La mia vita appesa ad una storia.

Il laboratorio coinvolgerà cittadini veneziani di tutte le età, dai giovanissimi fino agli over 70, in una nuova riflessione sulla città e le sue criticità dal 31 ottobre fino a inizio maggio. Continuando il lavoro di sperimentazione di performance urbana, tema caro al regista, quest’anno il laboratorio approda in alberghi, hotel e luoghi di passaggio per portarvi il racconto della vita quotidiana della città. Hall, stanze, sale da colazione, saranno la scenografia per le incursioni urbane performative che, in questa edizione, prendono il nome di Notti. L’evento conclusivo sarà lo spettacolo-evento intitolato L’ultima notte che si svolgerà a maggio presso il Teatro Goldoni.

Dopo Tempesta. La resa dei conti, il nuovo lavoro si sviluppa da Le mille e una notte: immaginando che la città di Venezia incarni la figura del re Shahriyar, stanco, tradito e messo alla prova dalle continue scosse che minano le sue fondamenta, la figura di Sherazade e le storie che ogni notte racconta diventano l’unica via di salvezza, l’unico modo per ridestarsi. Calandosi nei panni di Sherazade i partecipanti interpreteranno le varie trame attraverso le proprie storie autobiografiche per risvegliare le coscienze di chi attraversa la città senza viverci.

Tutte le informazioni pratiche qui.

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