Cultura e spettacolo

Tony Fuochi, addio alla voce di Phoenix e di Super Mario Bros

Per tutti era Phoenix nell’iconico anime dei «Cavalieri dello Zodiaco», per i veneti era la voce che accompagnava le notti di Radio Padova negli anni Ottanta. Antonio Luigi Fuochi, in arte Tony Fuochi, doppiatore, attore e speaker, si è spento all’ospedale di Padova dove era ricoverato per Covid dal 12 gennaio. Aveva 66 anni. Sui social si moltiplicano i ricordi per quella voce che ha fatto sognare generazioni di bambini e bambine, doppiando centinaia di personaggi dei cartoon in decine di serie di successo.

I personaggi e la sua voce

Da Megatron in «Transformers: Prime», all’idraulico Mario in tutti cartoon prodotti dal videogame «Super Mario Bros», fino allo Stregone del Toro nelle serie di «Dragon Ball». Il personaggio per cui sarà ricordato è Phoenix della serie cult dei «cavalieri dello Zodiaco», doppiato in tutti i film cinematografici della saga e in alcuni episodi dell’anime. Il suo «pugno diabolico», gridato nei momenti di combattimento, ha fatto sognare generazioni di fan.

La radio primo grande amore

Classe ’55. La sua voce, calda e profonda, negli anni ’80 aveva fatto compagnia ai nottambuli che si sintonizzavano su Radio Padova. Sono in tanti a ricordare il personaggio di Jack il barista a cui dava voce ogni venerdì notte, dalle 23 alle 7, sulle frequenze della radio. «Era una persona buona e generosa, sempre molto disponibile. All’epoca ero l’ultima arrivata e non mi ha mai lesinato consigli – ricorda Domenica Grande di Radio Padova – Tony aveva la voce più bella di tutti, una cosa indiscutibile. In tanti sfruttavano l’equalizzazione che avevano settato su di lui nella speranza di avere una voce come la sua, ma ovviamente era una partita persa».

La lunga carriera di doppiatore

Poi la lunga carriera nel doppiaggio, tra cartoni animati, videogame, televisione e cinema (era stato la voce anche di John Goodman in «Masked and anonymous» di Bob Dylan), conclusa nel 2014, anno del ritiro. «Tony era un grande personaggio, di un’umanità assoluta. Ricordo che, finito il militare, nell’’87, non avevo più un appartamento e mi ha accolto a casa sua come un figlio per un anno. Non dormiva mai e assieme ci guardavamo film in vhs con tanto di successivo dibattito – racconta Nino Carollo di Radio Padova – una volta l’ho fatto arrabbiare… per la radio mi concedeva l’accesso al suo studio personale con un archivio enorme di dischi. Una volta però sbagliai e presi la prima stampa di “Wish you were here” dei Pink Floyd ancora sigillata, l’aprii e la suonai in radio. Quante maledizioni, giustissime, mi presi quella volta!».

Jack il barista

Nella mitica stagione della radio in notturna, Tony Fuochi ha lasciato solo bei ricordi. «Era davvero una voce molto amata. In radio, quando il venerdì sera c’era lui, dalle 23 alle 7, era tutto un racconto, un filo continuo. Aveva un modo di condurre fuori dagli schermi, aveva creato il personaggio di Jack il barista a cui si confidava tutto: la sua voce ti ipnotizzava per tutta la notte – ricorda Max Duprè, suo compagno di radio – nel 2015 aveva partecipato ai festeggiamenti dei 40 anni di Radio Padova e aveva rifatto una delle sue notti, così quello stile unico l’ha potuto amare anche chi non c’era ancora alla fine degli anni Ottanta». A ricordarlo sul web anche Yamato Video, azienda leader nella produzione e distribuzione di audiovisivo anime, che ha dedicato a Fuochi un lungo ricordo e un sentito saluto, annunciando che la prossima stagione degli “Anime al cinema di Yamato”, sarà un tributo al suo nome.

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