Cultura e spettacolo

Torna dal 16 al 19 novembre ArtePadova, la fiera d’Arte Moderna e Contemporanea

PADOVA. Dal 16 al 19 novembre 2018 torna la 29ª edizione di ArtePadova, una delle più importanti manifestazioni del mondo dell’arte a livello nazionale, che offrirà ai visitatori la possibilità di ammirare i grandi nomi dell’arte moderna e contemporanea e di scoprire tutte le novità presenti sul mercato.

I numeri di ArtePadova raccontano un successo che dura da trent’anni: oltre 15.000 opere in mostra su 28.000 mq di superficie, la partecipazione di oltre 300 espositori e una media di 26.000 visitatori per anno, in uno dei distretti fieristici più produttivi d’Europa dalla forte risonanza nazionale e internazionale.

La capacità di raccontare il mercato dell’arte moderna e contemporanea offrendo al suo pubblico un’ampia varietà di scelta è la vera forza di ArtePadova. Anche quest’anno i visitatori saranno accompagnati in un viaggio tra correnti e stili differenti, dal Futurismo all’Informale, dall’Arte Zero alla Pop Art sino all’Arte Concettuale e all’Arte Povera.

I padiglioni 7 e 8 saranno dedicati ai grandi nomi dell’arte italiana ed internazionale. Tra gli artisti più rappresentati di questa edizione menzioniamo l’acquerellista americano Paul Jenkins, il pittore francese Georges Mathieu, mancato nel 2012, e l’italiano Roberto Crippa, importante esponente dello spazialismo italiano del Novecento.

Per i collezionisti alla ricerca di grandi nomi, la mostra presenterà una selezione dei più importanti interpreti dell’arte italiana del ‘900, come Lucio Fontana, Mario Sironi, Achille Perilli, Arnaldo Pomodoro, Alberto Burri, Michelangelo Pistoletto, Jannis Kounellis per citarne solo alcuni. Torneranno ad ArtePadova alcuni degli interpreti lanciati durante le edizioni passate, dimostrazione della capacità della mostra di intercettare le nuove tendenze del mercato: il gruppo d’avanguardia giapponese Gutai e i Maestri italiani dell’Estroflessione, come Enrico Castellani, Agostino Bonalumi e Turi Simeti, oltre ad artisti dalle quotazioni sempre più in ascesa fra cui Paolo Cotani, Beatrice Gallori e Tino Stefanoni.

Spazio anche alla fotografia, come quella del giapponese Nobuyoshi Araki, considerato uno dei più spregiudicati autori contemporanei.

Sarà possibile ammirare anche due opere dal valore inestimabile: “Le Muse Inquietanti”, splendido capolavoro di Giorgio De Chirico e un nudo di Renato Guttuso, tela del 1957, davvero imperdibile.

Grande protagonista dell’Arte Italiana del secondo Novecento, Gino De Dominicis sarà celebrato con un’esposizione personale in occasione dei vent’anni dalla sua morte.

Uno spazio particolare sarà dato ai talenti emergenti: il padiglione 1 sarà dedicato alla sezione Contemporary Art Talent Show (C.A.T.S.), riservata a gallerie, associazioni, artisti indipendenti e collettivi che presentano opere d’arte Under 5000, un vero e proprio trampolino di lancio verso il mercato grazie il premio C.A.T., ideato per aprire le porte del mondo dell’arte a chi non trova strumenti e canali per proporre il proprio lavoro. Un’intera area del padiglione 1 sarà dedicata alle opere in lizza per dare massima visibilità ai partecipanti del concorso, cui si aggiungono il Premio Mediolanum e la 2^ edizione del contest Show and Tell – Pensa Crea Mostra, riservato ad artisti, curatori, collettivi Under 30. “Ci siamo preoccupati di portare qua il mercato, i compratori, e farli incontrare con gli artisti, sopratutto quelli che in futuro acquisiscano valore”, commenta il presidente di Geo, Andrea Olivi.

Anche quest’anno ArtePadova sarà arricchita da eventi collaterali, performance dal vivo, incontri e conferenze. Da segnalare Industria+Cultura=INDUCULT 2.0, ambizioso progetto a livello europeo della Camera di Commercio di Padova, riguardante il patrimonio industriale e la valorizzazione delle risorse culturali delle industrie e delle imprese creative locali. Inoltre, verrà presentato il vincitore del concorso internazionale “Arte e Cultura industriale”, legato a INDUCULT 2.0.

Per concludere la Galleria Ca’ di Fra’ presenterà una selezione di tele e acquerelli di Fabio Civitelli, storico disegnatore di Tex Willer, il quale sarà presente sabato sera.

“Gli hotel a 4 stelle sono tutti esauriti – commenta l’organizzatore Nicola Rossi – segno della ricaduta positiva della fiera sul territorio. Abbiamo iniziato nel 1990, non è stato facile spiegare una mostra-fiera d’arte, c’era solo Bologna, ma a piccoli passi siamo cresciuti. Due anni fa abbiamo coinvolto anche la Rai e la visibilità è cresciuta ancora di più”.

Convinto dell’importanza della fiera per fare cultura anche l’assessore Andrea Colasio: “Padova è una città che investirà sempre di più sulle industrie culturali. Abbiamo in cantiere 4 mostre, programmate fino al 2022. Col sindaco Giordani abbiamo creato un clima favorevole per una visione strategica: turismo e musei stanno riscuotendo molta presenza. Dobbiamo riuscire a cucire meglio anche il dialogo fra l’ente fiera e la città”.

Sara Zanferrari

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