Cultura e spettacolo

Trump e la “frutta pericolosa”: la paura dell’ex presidente di essere colpito durante i comizi

“Puoi essere ucciso se ti capita”. Ovvero, le paure di un ex presidente. Donald Trump temeva che ai suoi comizi alcuni manifestanti lo potessero colpire con “frutta molto pericolosa”, come l’ananas, o anche con dei pomodori. Il contesto: il magnate newyorkese – inquilino della Casa Bianca tra il 2017 e il 2021 – ha rivelato questa sua innata apprensione verso frutta e ortaggi potenzialmente letali nel corso di una deposizione. Si tratta di una causa avviata da un gruppo di manifestanti che hanno accusato i suoi bodyguard di averli aggrediti nel corso di una protesta nel 2015. La testimonianza risale all’ottobre del 2021 ma il Washington Post ne ha parlato ora in alcuni estratti.

La paura

“Volevo che i miei uomini fossero pronti perché eravamo stati allertati che avrebbero lanciato della frutta”, ha dichiarato l’ex presidente per giustificare la reazione aggressiva all’origine della causa. E ha aggiunto: “I pomodori sono cattivi, ma ci sono dei frutti che sono molto peggio”. Trump, oltre che sulla sua atavica paura verso gli ortaggi color rosso sangue, è stato anche interrogato a proposito di alcune dichiarazioni fatte durante un evento elettorale del febbraio 2016 a Cedar Rapids, in Iowa; allora l’ex presidente incoraggiò i suoi sostenitori “a prendere a pugni” tutti i manifestanti che avessero cercato di colpirlo con dei pomodori.  Ma si tratta, si ricorda qui per inciso, soltanto di una delle tante occasioni in cui Donald Trump avrebbe istigato all’uso della violenza.

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