Cultura e spettacolo

Zocca e il Museo Italiano del Rock

È già meta di pellegrinaggio da parte dei fan di tutta Italia, ha dedicato al suo idolo e mito, Vasco Rossi, le luminarie permanenti con le parole di Alba Chiara, ma Zocca non ha intenzione di fermarsi qui. Nel paese natale del Blasco diventa sempre più concreto il progetto di un “museo del rock italiano”, una casa per celebrare la musica che ha appassionato e continua ad appassionare intere generazioni. 

Zocca e Venezia

L’idea parte da Venezia, o meglio da Enrico Carlotto, imprenditore di Mira e grande appassionato di Vasco. Già da tempo Carlotto aveva figurato un progetto per rendere omaggio al Komandante, ma con il benestare del sindaco Gianfranco Tanari, ora dall’idea può prendere forma la materia. E superare addirittura i suoi iniziali confini. È bastato un ulteriore feedback dal sindaco Gianfranco Tanari. «Senti Enrico – racconta Tanari – perché pur partendo da Vasco non proviamo a realizzare il primo museo dedicato alla storia della musica leggera e rock italiana?». Tanari aggiunge. «Questa è la lettera d’incarico ufficiale. Ti diamo l’ok alla realizzazione ma vogliamo Zocca richiamo nazionale». Se il “padrone di casa” giocherà un ruolo preponderante nella “casa museo del rock”, l’imprenditore veneziano ha intenzione di aumentare il richiamo a Zocca allargando l’iniziativa ad altri grandi nomi della musica italiana, creando un luogo in cui artisti e i fan si possano incontrare.

Una terra di musica già pronta per Zocca

Ligabue, Morandi, Nek, Guccini, Cremonini. Sono solo alcuni degli artisti, peraltro tutti emiliani, che renderebbero ancora più grande il “Tempio del Rock italiano”. Per ora il progetto ha grandi ambizioni ma i contorni ancora sfumati e non sono molti i dettagli. La struttura dovrebbe sorgere fisicamente in un fabbricato. Posto in una zona periferica. Non sono chiari nemmeno i tempi, ma i fini sì. Portare Zocca a un nuovo livello di attrazione per i fan della musica. Battezzandola, definitivamente, come capitale del rock italiano.

Le opinioni

Dal sindaco Tanari all’imprenditore Carlotto, tutto sembra procedere per il meglio. Se poi si aggiunge anche l’ok di tre grandi cantanti di fama nazionale, al battesimo manca poco. I primi ad esporsi sono natii della regione e in coro hanno dato il loro ok. «È una splendida idea e pensiamo possa funzionare molto bene. Certo è una bella sfida. Ma credo che ogni cantante abbia il piacere di vedere centinaia di fans vicini a lui seduti per una volta per sentirlo parlare e non cantare. Scopriranno che dietro un cantante c’è sempre un uomo o una donna come loro. Abbiamo personalmente già dato la disponibilità ad esserci. Sarà un’esperienza
nuova ed emozionante per tutti. Per cui possiamo solo dire che la storia della musica ha trovato la sua casa. E che sia a Zocca dove è nato Vasco è anche un doveroso omaggio».

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