Economia e Politica

Addio malinconico per Merkel: “Vorrei essere in Italia”

Di certo Angela Merkel aveva immaginato o per lo meno sperato in un addio alla Cancelleria più rilassato. E invece oggi, prima della parata che stasera celebra la fine del suo ‘regno’ durato 16 anni, le tocca incontrare i governatori dei Land insieme al suo successore, il socialista Olaf Scholz, per annunciare una misura fino a poco tempo fa impensabile: l’obbligo di vaccinazione contro il covid a partire da febbraio. In più, i non vaccinati potranno entrare solo nei negozi di alimentari e in farmacia. Merkel termina il suo quinto mandato nel momento più buio dei due anni di pandemia in Germania. “Sono depressa dalla forza di questa quarta ondata”, dice, spiegando che “la situazione è seria e il carico delle strutture sanitarie è in parte già ai limiti”. Sospira: “Mi sentirei meglio se fossimo in una situazione come quella dell’Italia”.

Mondo alla rovescia

Sembra il mondo alla rovescia. Di solito, nella storia dell’Ue, da sud si guardava sempre il nord, la Germania, come modello, spesso impareggiabile e sofferto. Ora da Berlino guardano Roma, dove, confermano fonti del governo Draghi, per ora l’obbligo vaccinale non è un’ipotesi di lavoro, essendo già stato introdotto per alcune categorie professionali (sanitari, insegnanti, forze dell’ordine).

Zona gialla

La mappa di rischio del Centro europeo per il controllo delle malattie Ecdc non lascia margine di dubbio: solo gran parte dell’Italia e Spagna sono in zona gialla, il resto d’Europa è rosso o rosso cupo per covid, Delta o Omicron che sia. Secondo la stessa Ecdc, nei prossimi 6 mesi, la metà dei casi di covid nel continente saranno della nuova variante, è possibile dunque il sorpasso sulla vecchia, evidentemente meno pericolosa, per quello che se ne sa in questo momento. Il livello di rischio è “molto alto” per l’Ecdc, alta la probabilità che Omicron buchi il vaccino.

Il tutto mentre le Big Pharma cercano il nuovo siero

Moderna potrebbe metterlo in commercio già all’inizio del 2022. Novavax annuncia di aver avviato la ricerca. E così dice anche il governo di Pechino. Il ceo di Pzifer, Albert Bourla, dice che probabilmente ci si dovrà vaccinare ogni anno. “Se dobbiamo fare un’ipotesi basata su tutto ciò che ho visto finora  – sono le sue parole – direi che probabilmente saranno necessarie vaccinazioni annuali per mantenere livelli di protezione molto robusti e molto, molto alti”. 

Ma il problema per Merkel e il suo successore Scholz è convincere i tedeschi a vaccinarsi

“Speravamo che l’approccio volontario sarebbe stato più efficace”, dice la cancelleria al termine dell’incontro Stato-Regioni. E invece “la vaccinazione non supera la pandemia, i numeri si sono stabilizzati ma male: su un livello troppo alto. Quindi dobbiamo prendere delle decisioni”. Ora sarà il Bundestag a votare sull’obbligo vaccinale, con il parere del Comitato Etico. Ma la strada sembra segnata dai due maggiori partiti del paese, la Cdu e la Spd, conservatori e socialisti, anche se non governano più insieme, in quanto Scholz ha formato una coalizione con Verdi e Liberali: si insedierà l’8 dicembre. Dunque si annuncia un ampio consenso parlamentare a quella che evidentemente è una misura estrema, ritenuta necessaria a fronte del magro 69 per cento della popolazione vaccinata, risultato tra i più bassi in Europa se si escludono i numeri ancora più piccoli dei paesi dell’est, i primi inondati dalla quarta ondata.

L’allarme non si ferma ai confini europei

Negli Usa Joe Biden annuncia il nuovo pacchetto di misure anti-covid per quest’inverno: tamponi domestici gratis e restrizioni ai viaggi. Dalla prossima settimana per entrare negli Stati Uniti bisognerà sottoporsi a un tampone nelle 24 ore precedenti al viaggio, anche se si è vaccinati. E pensare che Washington ha riaperto i confini ai turisti soltanto l’8 novembre scorso: ‘perfetto’ timing per la quarta ondata pandemica. Una misura che fa paura in Europa, dove per ora solo il Portogallo sta infrangendo la regola dettata dalla Commissione Ue di consentire a chi è vaccinato di viaggiare solo con il Green Pass: Lisbona chiede anche un test anti-covid negativo a chi arriva dagli altri paesi europei, oltre che da fuori Ue. Ma in futuro? Il coordinamento tra i 27 scricchiola.

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