Economia e Politica

Andrà tutto bene!

Cari lettori, finalmente qualche buona notizia sta arrivando. La curva Covid-19 che tanto ci preoccupa e ci assedia, negli ultimi giorni sembra aver allentato la sua corsa nel nostro paese. In attesa che arrivi l’alba nuova dopo la notte buia, desidero scrivere il mio pensiero in relazione agli eventi finanziari accaduti in questo inizio 2020. Prendo spunto dall’esperienza fatta negli ultimi 30 anni, dove mi sono sempre occupato del patrimonio dei miei clienti. Sono stati 30 anni di crescita, nonostante siano state molte le fasi avverse dei mercati finanziari e per fortuna direi, altrimenti non ci sarebbero stati ne innovazione, né progresso. Insomma. Andrà tutto bene!

Le domande se sul mercato andrà tutto bene

Questo è il mercato e le domande che molti risparmiatori si pongono sono sempre queste:” E ora che faccio? …Vendo tutto? …Forse avrei dovuto comprendere che era giunto il momento di liquidare tutto e ora è troppo tardi! …Quindi aspetto che rimbalzi e poi vendo tutto? …Quando rivedrò i miei soldi? …Quanto tempo mi ci vorrà per recuperare? …Io non ho tutto questo tempo per aspettare”!

Le paure se andrà bene o male

Quella che stiamo vivendo in questi giorni è senza dubbio una delle situazioni peggiori per la nostra mente. Da una parte abbiamo paura di essere contagiati e fatichiamo solamente al pensiero di avvicinarci a qualcuno che conosciamo e dall’altra soffriamo perché vediamo i mercati finanziari che traballano e scendono.

L’analisi

Questo grafico non lascia dubbi. L’indice MSCI World che rappresenta le borse mondiali, scende in corrispondenza dell’accelerazione dei casi nel mondo. Quando la gente moriva in Cina, nessuno quasi ci faceva caso e i mercati nemmeno hanno percepito il pericolo. Ma non appena la gente ha iniziato a morire in Europa, ci siamo spaventati tutti, mercati compresi:

Tuttavia un gestore di portafogli e un consulente finanziario, hanno un grande vantaggio rispetto all’investitore individuale: non sono medici o esperti di virus e hanno paura come tutti, ma sono esperti di virus finanziari. Non confondono (o non dovrebbero confondere) la paura della pandemia, con la paura di perdere il denaro. Questa paura, gestore e consulente, la possono vincere. Sanno come andrà a finire. Il gestore cerca le opportunità che in momenti come questi si creano grazie alle reazioni emotive, il consulente fornisce all’investitore un chiaro e semplice messaggio: i protocolli medici per il virus vanno seguiti scrupolosamente. I protocolli finanziari per i virus dei mercati, vanno seguiti altrettanto scrupolosamente. Sono conosciuti e largamente sperimentati, anche nel recente passato e per di più funzionano.

L’obiettivo perchè tutto andrà bene

La cosa fondamentale è avere ben chiaro l’obiettivo che si vuole raggiungere, in modo che rappresenti il vero faro su cui puntare lo sguardo. Come sempre quello che fa la differenza su tutto è un buon progetto. Anche questa volta sarà come è sempre stato e non sarà diverso da tutte le altre volte. Quando i mercati scendono, tutti si sorprendono. Nassim Taleb dice che:” esiste un prima e un dopo”. Dopo è tutto chiaro e il rischio non si percepisce più (crisi 1973, 1987, 1990, 2000, 2008, 2018). Siamo bravissimi a spiegare i perché del passato, ma ogni volta che si ripete la storia e i mercati scendono con violenza è tutto nuovo e tutto diverso, come se si fosse rotto qualcosa. Come sempre:” Questa volta non ne usciremo”. Ecco, queste sono le nostre paure.

Muoversi

I mercati azionari oscillano, tentennano, traballano, mentre salgono nel tempo. Tutto ciò è talmente evidente da sembrare quasi banale. “Ci affanniamo a creare portafogli invincibili che diano rendimento in qualunque situazione. Dovremmo invece imparare ad insegnare comportamenti. Sono quelli che restituiscono il vero rendimento”. Queste è la musica che deve sentire l’investitore da un bravo consulente e dev’essere diversa da quella delle televisioni, dalle radio e da internet. “Allora è meglio stare fermi aspettando che avvenga il recupero? …No è meglio muoversi, comprare progressivamente, impiegare le risorse di liquidità che non ci servono e investire”.

Davide Maso

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