Economia e Politica

Artigiani da salvare

Gli artigiani sono la spina dorsale della nostra economia, fatta di piccole e medie imprese che fanno però sempre più fatica a competere con i grandi giganti: multinazionali che spesso hanno sede in paradisi fiscali. E riuscire a sopravvivere è sempre più difficile. Per questo gli artigiani, mai come oggi, necessitano di una mano statale, che troppo spesso prende e poche volte dà.

Come risponde la Regione Veneto? Come supporta gli artigiani?

Con oltre 11 milioni di euro da destinare all’aumento della dotazione finanziaria del Bando dedicato alle imprese del settore manifatturiero e dell’artigianato di servizi: è infatti quanto ha stanziato, qualche giorno fa, la Giunta regionale del Veneto su proposta degli assessori Federico Caner e Roberto Marcato.

Artigiani: un bando su misura

“Dopo la straordinaria adesione al bando dello scorso luglio da 16 milioni di euro, – sottolinea l’assessore regionale allo sviluppo economico – mettiamo altri 11 milioni di euro per finanziare le domande pervenute. Stiamo parlando di oltre 27 milioni di euro in due mesi messi sul piatto a supporto delle PMI del manifatturiero e dell’artigianato dei servizi. Uno scorso eccezionale da parte della Regione che dimostra l’impegno a far fronte alle esigenze emerse dalle stesse imprese artigiane.”

“Un provvedimento – conclude l’assessore Marcato – che adottiamo nella speranza che il governo non scelga la strada dell’aumento dell’IVA, scelta che tra le pesanti conseguenze potrebbe avere anche quella di vanificare l’impegno che la Regione Veneto sta portando avanti per sostenere le imprese, in questo caso quelle del mondo artigianale.”

I dettagli del bando

Il bando, che dà attuazione all’Azione 3.1.1 Sub. A “Settore Manifattura” del POR FESR 2014-2020, si è aperto lo scorso luglio ed è finalizzato ad accrescere l’attrattività e la competitività delle imprese manifatturiere e artigiane venete, aumentando la “cultura d’impresa” e promuovendo interventi che sostengano la creazione e l’ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi. Era prevista la possibilità, per le imprese, di presentare la propria domanda su uno dei seguenti sportelli, ciascuno con una dotazione iniziale di 8 milioni di euro:

•             Sportello A “Industria 4.0” – Interventi che prevedono l’acquisto di macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale rispondenti al modello c.d. “Industria 4.0”;

•             Sportello B – Interventi non rientranti nello sportello A.

La risposta del territorio all’iniziativa della Regione è stata estremamente ampia; nel periodo di apertura del bando, tra il 9 e il 25 luglio 2019, sono pervenute, per lo Sportello A, 560 domande, per un importo di contributi richiesti pari a circa 51 milioni di euro; per lo sportello B, invece, le domande presentate sono state 676, per un ammontare di contributi richiesti pari ad oltre 45 milioni.

Pertanto, in considerazione del forte interesse riscontrato, la Giunta regionale ha stabilito di aumentare di 11,5 milioni di euro la dotazione finanziaria iniziale del bando, che potrà così disporre complessivamente di oltre 27 milioni di euro.

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