Economia e Politica

Attività riaperte, parola d’ordine non mollare

Il 72% delle attività ha riaperto ma soltanto il 29% degli italiani è ritornato a spendere, incassi quasi da fame per i commercianti. Segnali positivi potrebbero esserci nei prossimi week end. Quando rallenterà la paura. Il 54% delle persone non ha acquisto non ritenendo necessario l’acquisto. Mentre il 24% ha deciso di non spostarsi per non essere esposto al rischio contagio. Il 14% preferisce non fare acquisti e di conseguenza risparmiare qualora dovesse esserci un nuovo lockdown. 

Attività e tendenza

La tendenza sembra lanciare un segnale positivo per i negozi di quartiere preferiti ai centri commerciali per questioni di sicurezza e praticità. La maggior parte dei commercianti  ammette le difficoltà nella ripartenza. Aggiungendo che i ricavi sono nettamente inferiori ai costi. Questo meccanismo potrebbe portare sicuramente ad ulteriori chiusure qualora la situazione non dovesse migliorare. 

I deboli

I più colpiti dal dopo lockdown sono i ristoratori che sono stati costretti a dimezzare i propri tavoli. E di conseguenza a rinunciare ad eventuali incassi regolari. Questo meccanismo potrebbe portare senza ombra di dubbio alla perdita di numerose attività di ristoro su tutto il territorio nazionale. Sul fronte delle aiuti secondo l’ultimo report dell’associazione Angeli della Finanza circa il 60% delle persone che si sono rivolte in associazione si sono viste negare i “famosi” aiuti da parte del Governo. La maggior parte non hanno mollato manifestando la volontà  di andare avanti e continuare a lavorare. Sperando in tempi sicuramente migliori rispetto a quelli attuali. Il restante 40% purtroppo non avendo più risorse finanziare è stata costretta a chiudere definitivamente. Lasciandosi alle spalle i sogni di una vita ed in talune occasioni a lasciare a casa anche i loro dipendenti.  Su tutte le attività grava ulteriore spesa imprevista, quella della sanificazione e gli acquisti di mascherine, guanti ed igienizzanti per la clientela.  

Attività e scenario futuro

Uno scenario complicato e siamo sono a cinque giorni dalle riaperture. Tra meno di un mese arriveranno i nuovi canoni di affitto da pagare ed eventuali merci acquistate per la ripartenza. Sarà una situazione di difficile gestione che porterà senza ombra di dubbio ad un ritardo dei pagamenti. Quindi sarà estremamente importante valutare prima degli acquisti le modalità. E sarebbe opportuno prendersi dei tempi più lunghi rispetto a condizioni normali di mercato. Non sarà facile ma occorre la comprensione di tutti per poter ripartire e riprendere la propria dignità finanziaria. Il mercato è cambiato, le condizioni sono cambiate e tutti dobbiamo adeguarci a questa fase senza lasciare nessuno indietro. Se possibile.

Attività, non mollate

Del resto siamo una grande nazione. E non possiamo mollare proprio ora per incapacità di terzi. Deve valere la regola del buon senso e della solidarietà. Essere più flessibile e stare dalla parte dei commercianti che sono il vero motore finanziaria delle realtà locali di ogni regione. Non bisogna essere poco comprensivi meglio avere un locale occupato che sfitto. Meglio avere una città piena di vetrine aperte che una città con strade deserte. Con la speranza che tutti saranno comprensibili, con la speranza che presto riusciremo ad uscire dal tunnel porgo i mio più calorosi in bocca al lupo a tutti e commercianti. A tutte le partite iva, a tutte le famiglie.

Domenico Panetta – Presidente Angeli della Finanza 

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