Economia e Politica

Austria concorrenza sleale inaccettabile

“Tutti i Paesi europei hanno annunciato una progressiva riapertura delle frontiere nei confronti dei cittadini provenienti dagli altri Stati Ue. Tutti tranne uno, l’Austria. Ancora oggi, non vi sono certezze sulla riapertura del confine con l’Italia e questo sta avendo contraccolpi negativi sulla programmazione turistica e sull’economia.

Il caso Austria

E’ ormai chiaro che Vienna sta facendo ‘melina’ per accaparrarsi più turisti e toglierli al nostro Paese, a partire dal target più ambito, quello dei turisti tedeschi. L’idea di un corridoio stradale che dalla Germania arrivi in Italia senza che pero’ auto e pullman possano sostare durante il tragitto è un ulteriore schiaffo al nostro settore. Siamo dinanzi a una palese concorrenza sleale da parte dell’Austria che a mio avviso contraddice le regole alla base del mercato unico europeo. Ecco perché l’Ue non può lavarsene le mani come ha fatto finora. Serve una presa di posizione forte, vista anche l’incapacità del nostro governo di ottenere il rispetto dei vicini austriaci”.

Anche Croazia dopo Austria alza muro anti-italia

“Il ministro della salute austriaco, Rudolf Anschober, ha ribadito che per il suo governo ‘l’Italia è ancora un focolaio di coronavirus e per questo i confini resteranno chiusi solo al nostro Paese. La Croazia, con cui Vienna ha un chiaro accordo per creare un corridoio che accaparrarsi i turisti tedeschi, ha riaperto i confini senza restrizioni ai cittadini di 10 Paesi europei. Chiaramente c’è la Germania e non l’Italia. In contemporanea, la commissaria Ue alla Salute ha dichiarato che i dati sui contagi tra i vari Stati membri non sono ancora equiparabili. E questo di fatto impedirà di avere un criterio unico a livello europeo che possa servire a mettere ordine nel far west cui stiamo assistendo.

Futuro nero

Insomma, attendersi che Bruxelles faccia rispettare una concorrenza leale nel turismo europeo, cosi’ come dovrebbe essere in un mercato unico, è cosa vana. Come vano è attendersi risorse straordinarie da parte dell’Ue nell’immediato, nonostante il turismo sia il settore largamente più colpito dalla crisi del coronavirus, come ha certificato la stessa Commissione. La verità è che i nostri imprenditori sono stati lasciati soli. Il governo italiano la smetta di annunciare D-day del turismo, come fa il ministro Di Maio. E intervenga immediatamente per dare fiato a uno dei pilastri della nostra economia”. Lo dice Rosanna Conte, eurodeputata della Lega.

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