Economia e Politica

Bollette, approvato il decreto: chi si salva dalla stangata

Il decreto contro il rincaro delle bollette c’è, ma la stangata sarà evitata solo in parte. Il consiglio dei ministri ha approvato la misura che punta a ridurre gli oneri di sistema sulle bollette di luce e gas così da attenuare l’effetto degli aumenti preannunciati giorni fa dal ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani.

Luce

Iniziamo dal capitolo luce. Stando a quanto trapela, nel prossimo trimestre gli aumenti saranno praticamente azzerati per le oltre 3 milioni di persone che beneficiano del bonus energia. E vale a dire:

  • nuclei che hanno un Isee inferiore a 8265 euro annui;
  • nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli);
  • percettori di reddito o pensione di cittadinanza;
  • utenti in gravi condizioni di salute, utilizzatori di apparecchiature elettromedicali.

Per circa 6 milioni di piccolissime e piccole imprese (con utenze in bassa tensione fino a 16,5kW) e per circa 29 milioni di clienti domestici, sono invece azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema, per il quarto trimestre 2021. 

Bollette del gas: cosa cambia dopo il decreto del governo

Quanto al gas per circa 2,5 milioni di persone che beneficiano del bonus sociale gas sono tendenzialmente azzerati gli effetti del previsto aumento della bolletta. Per tutti gli altri utenti l’Iva oggi prevista al 10 e al 22% a seconda del consumo, è portata al 5% e gli oneri di sistema sono azzerati.

Andrea Orlando

“Un provvedimento importante per le imprese e le famiglie, per la fasce di reddito più basse e la categorie vulnerabili. Ed è anche un segnale importante” che va nella direzione di quanto detto in questi mesi, “nessuno deve restare indietro”. Così il ministro Andrea Orlando ha commentato al termine del Cdm il dl contro il rincaro delle bollette. 

MIsani

“L’intervento del governo per tagliare le bollette di luce e gas aiuterà milioni di famiglie povere e di micro e piccole imprese”, si legge invece in un tweet postato dal responsabile economico della segreteria Pd, Antonio Misiani. “E’ una scelta molto positiva: la transizione ecologica deve andare di pari passo con l’equità sociale”, afferma l’esponente dem. 

bollette misiani-2

Bollette: per evitare gli aumenti stanziati 3 miliardi 

Per il provvedimento anti-stangata sono stati stanziati oltre tre miliardi, di cui due miliardi per ‘tagliare’ gli oneri di sistema, evitando il rincaro delle bollette di luce e gas, 480 milioni per sterilizzare l’Iva al 5% sui consumi di gas metano e altri 450 milioni per rafforzare il bonus sociale. Il taglio degli oneri sulle bollette è stato parzialmente compensato con l’utilizzo di una quota di 700 milioni di euro provenienti dalle aste delle quote di emissione di CO2, mentre altri 500 milioni arriveranno dal trasferimento alla cassa per i servizi energetici e ambientali. Il bonus sociale, come spiegavamo sopra, è rivolto “ai clienti domestici economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute” e servirà ad azzerare gli effetti dei rincari.

Confindustria

Il Consiglio dei ministri, come anticipato dal premier Mario Draghi durante l’assemblea di Confindustria, ha dato il ‘disco verde’ alla misura. Ora bisognerà vedere quanto inciderà realmente il provvedimento anti-stangata sulle bollette degli italiani. Proprio Draghi aveva spiegato che “in assenza di un intervento del governo, nel prossimo trimestre il prezzo dell’elettricità” sarebbe potuto salire “del 40 per cento, e quello del gas del 30 per cento”.

Bonus bollette 2021 e Isee: chi ne ha diritto

Il “bonus bolletta” è già attivo dal 1° luglio 2021 sotto forma di sconto automatico nelle bollette di luce, gas e acqua, ed è riservato alle famiglie numerose e ai cittadini in situazione di difficoltà economica. L’obiettivo immediato del governo è estendere la platea potenziale sin dal 1 ottobre 2021. Il bonus bollette al momento è riconosciuto in base all’Isee e gli sconti sono automatici senza che si debba presentare domanda. Le condizioni necessarie per avere diritto ai bonus sono: appartenere a un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro; appartenere a un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro; appartenere a un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza. Uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve essere intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o gas e/o idrica con tariffa per usi domestici e attivo, oppure usufruire di una fornitura condominiale gas e/o idrica attiva.

La dichiarazione sostitutiva

Da quest’anno gli interessati non dovranno dunque presentare la domanda per ottenere lo sconto presso i Comuni o i Caf ma sarà sufficiente che ogni anno il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE. Se il nucleo familiare rientrerà in una delle tre condizioni di disagio economico che danno diritto al bonus, l’INPS invierà i suoi dati al SII (Sistema Informativo Integrato, gestito dalla società Acquirente Unico) che incrocerà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture di elettricità, gas e acqua, permettendo di erogare automaticamente i bonus agli aventi diritto.

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