Economia e Politica

Caro-energia, Giorgetti al Senato: “Già domani il governo prorogherà le misure di gennaio”

“Per arginare l’impatto del caro-energia sulle imprese il governo valuta di introdurre dei meccanismi, che sono allo studio e che spero diventeranno norma a breve, di calmierazione di prezzo per determinati settori produttivi”: a dirlo il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, rispondendo ad una interrogazione parlamentare nel corso del Question time al Senato.

Caro-energia: “Già domani un intervento del governo”

“Guardando al medio-lungo termine – ha aggiunto – quello che possiamo fare oggi è aumentare la produzione, gestire meglio lo stoccaggio, gestire meglio gli approvvigionamenti nonostante il quadro geopolitico. Ma serve anche una riflessione di lungo termine che riguarda la sovranità strategica e anche l’autonomia politica dell’Europa e dell’Italia”. Per quanto riguarda le tempistiche sulle misure da adottare contro il caro-energia, “credo che già domani, o comunque rapidamente – ha chiarito Giorgetti – il governo interverrà per replicare le misure già adottate a gennaio”. Su come poi il governo intenda intervenire, il titolare del dicastero dello Sviluppo economico precisa che “si stanno valutando le modalità di reperimento delle risorse idonee, anche per il secondo trimestre dell’anno”, confermando le misure di sostegno adottate per il primo trimestre. A queste, prosegue Giorgetti, “si devono accompagnare ulteriori interventi come perfezionare le misure già esistenti, ad esempio di sostegno anche a chi procede all’autoproduzione dell’energia. È evidente – aggiunge il ministro – che l’ammontare degli aumenti richiederebbe disponibilità finanziarie ben oltre quelle della legge di bilancio”.

Sul superbonus: “Il governo rimedierà presto”

Interpellato sulla questione “superbonus”, Giorgetti è tranchant: “Il governo è intervenuto, diciamo così, in modo rozzo con il blocco delle cessioni. Credo che a questo problema che ha creato oggettivamente una situazione di blocco e grave tensione nel settore si rimedierà a brevissimo con un provvedimento di urgenza, che contemplerà però anche altre misure, credo per formalizzare l’attività economica legata all’edilizia e al superbonus, comprese – credo di poter anticipare – anche nuovi strumenti sanzionatori”. Giorgetti dice anche la sua: “Io non sono contro il superbonus, però dobbiamo chiederci tutti se questo tipo di estensione sia equa e socialmente responsabile. Però il Parlamento è sovrano, ha deciso in questo senso e io lo rispetto”.

Gli altri settori

Giancarlo Giorgetti, poi, conclude: “Ho l’esigenza di richiamare il governo e il parlamento sul fatto che altri settori devono ricevere un’analoga attenzione poiché fronteggiano crisi epocali”. È il caso, precisa il ministro, dell’automotive: “Spero che il parlamento e il governo dedichino altrettanta attenzione al settore, altrimenti il rischio è una crisi epocale per la produzione diretta e l’indotto”.

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