Economia e Politica

Chi dice no. Chi dice si

Preso atto del contratto c’è chi dice no. Chi dice si. I primi a parlare sono quelli di Noi Indipendenza Veneto. Che affidano a un comunicato il loro disappunto. “Prendiamo atto dagli organi di stampa che per le prossime (chissà quando) elezioni regionali in Veneto, il candidato per tutto il centro destra unito sarà l’attuale Governatore Luca Zaia. Ci fa specie ma siamo abituati nel vedere che per l’ennesima volta le indicazioni, i suggerimenti ed i “dictat” del governatore vengono spazzati via da interessi nazionali”.

Chi dice no. Noi

Siamo altrettanto basiti, nel vedere che tutte le volte il Governatore incassa come un buon pugile che deve stare agli ordini di scuderia. Questa è vera e propria “affiliazione” al “capo”, una capacità d’ubbidienza alle gerarchie oramai difficile da trovare se non in un certo tipo politica. Chiaramente sarebbe utile per un minimo di democrazia partecipativa sapere quando si potrà andare ad elezioni. Confidando che non vi siano giochini di palazzo che determinino difficoltà operative/organizzative per chi vorrebbe portare una voce differente in Consiglio Regionale! Si parla di 20 – 21 Settembre!

I motivi

Data infausta sotto molteplici aspetti! Si determinerebbe uno slittamento nell’apertura dell’anno scolastico. Si metterebbero nella difficilissima impresa le compagini politiche che dovendo raccogliere le firme si dovrebbero organizzare tra Luglio ed Agosto. Si dovrebbero immaginare gli uffici pubblici aperti a ferragosto. Dulcis in fundo allo stato attuale delle cose, non si sa neppure quante dovranno essere le firme che dovranno raccogliere le liste per potersi presentare.

Un dato è certo per chi dice no

Luca Zaia non rappresenta se stesso. E nemmeno il Veneto. Ma rappresenta il volere del partito Nazionalista della LEGA ( Ex Nord ) e lo si evince dalle sue dichiarazioni. In data 18 Giugno ha dichiarato: Chi non firma il patto per l’autonomia NON è con me! Il 23 giugno è rimasto in silenzio. Dopo che il “Comandante” gli ha ordinato di giocare la partita con Fratelli d’Italia e ciò che resta di Forza Italia. Che sono notoriamente refrattari all’Autonomia! Chissà cosa s’inventerà per suonare il flauto dell’Autonomia e tenere a se i Veneti! Ci aspettiamo qualunque cosa da un eccezionale PR quale è sempre stato. Per quello che ci riguarda, a giorni presenteremo il nostro Candidato Presidente.

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Il parere di Conte

Il dibattito di un PATTO SULL’AUTONOMIA sta scaldando questo inizio di campagna elettorale estiva. Quando in Consiglio Regionale ho voluto costituire il mio gruppo consiliare “Veneto per l’Autonomia” l’intenzione era proprio quella di evidenziare il mio sostegno al Referendum sull’Autonomia del 2017. Convinto assertore del federalismo regionale e della necessità del collegamento tra politica e territorio. Con la mia adesione a Forza Italia ho voluto mantenere tale denominazione. Per rimarcare non solo la mia convinzione su una riforma fondamentale per la nostra Regione. Ma anche convinto che i Partiti devono rispondere prima ai territori rispetto che alle logiche di interesse elettorale!

Chi dice si

Forza Italia – Veneto per l’Autonomia quindi non è una contraddizione di termini o di  identità politiche. Ma la sintesi di una chiara volontà di Forza Italia di sostenere l’impegno di Zaia. E di tutti quei Veneti che credono nella capacità di gestire più competenze meglio dello Stato e con maggior Responsabilità. La parola AUTONOMIA sarà inserita nel simbolo di FORZA ITALIA. Non per patti elettorali, ma per ricordare a tutti, elettori ed alleati, che l’AUTONOMIA non è prerogativa di nessun Partito. Ma deve esserlo per tutti i Veneti eletti in tutte le istituzioni territoriali e nazionali. Per garantire la volontà di un Popolo mite, lavoratore, ma non MONA! Viva il Veneto, viva l’AUTONOMIA!

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