Economia e Politica

Click-day. Che beffa

“Anzichè partecipare ad un prossimo click-day, comprerò un biglietto della lotteria di capodanno. Sono certo che mi andrà meglio!” Martedì scorso, molti imprenditori trevigiani, cronometro alla mano, hanno partecipato al click-day per l’assegnazione di 50 milioni di euro previsti dal bando Impresa Sicura di Invitalia, agenzia del Ministero dell’Economia specializzata negli investimenti per lo sviluppo delle imprese.

La denuncia sul click-day

A denunciarlo con rabbia è Luigi Susin noto imprenditore trevigiano e dirigente di Confartigiananto. “Sono state accolte 3.150 domande mentre le aziende escluse sono state oltre 190mila compresa la mia”. Ed infatti l’azienda termoidraulica di Susin esclusa dal bando per soli 4 centesimi di secondo.

La dichiarazione di Susin

 “Non è possibile umiliare in questo modo le imprese che si erano preparate per richiedere il rimborso delle spese per i DPI. La procedura è durata un solo secondo ed io esonerato per soli 4 centesimi di secondo, è un record veramente avvilente”. Il bando era rivolto alle aziende per richiedere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi di protezione e per mettere in sicurezza il luogo di lavoro. La procedura si è svolta con la  lotteria del click day, ossia chi prima clicca sul bottone, prima si aggiudica l’importo e quindi il rimborso delle spese sostenute fino al monte totale assegnato di 50 milioni di euro.

Susin in tv per il click-day

L’imprenditore trevigiano in virtù di quanto accaduto invitato alla trasmissione Mattinocinque sulle reti mediaset. Dove si è confrontato con l’eurodeputato Carlo Calenda ed il sottosegretario al ministero del lavoro Francesca Puglisi. “Ho ribadito con forza che un sistema come il click day non può essere utilizzato. Le imprese hanno bisogno di certezze e non di fare le maratone davanti ad un computer con il mouse in una mano. Ed il cronografo nell’altra”. Sottolinea Susin. “Già molti imprenditori non hanno visto i 600 euro promessi dal governo. Milioni di lavoratori non hanno percepito la cassa integrazione. Ora se ci mettiamo anche il click day potremmo dire di essere veramente arrivati alla frutta” – conclude.

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