Economia e Politica

Clima pazzo, perdite in agricoltura di oltre il 30% del prodotto. L’assessore arduini scrive al premier e al ministro alle politiche agricole

“E’ un momento particolarmente difficile quello che sta attraversando il settore dell’agricoltura. Al già pesante bilancio imposto dalla pandemia alle vendite, anche dirette, di prodotti agricoli derivanti dal blocco del turismo, specie quello fuori stagione, si sommano i devastanti effetti delle numerose avversità che hanno colpito negli ultimi anni gli agricoltori veneti ed in particolare del Portogruarese-Sanmichelino”. E’ il contenuto di una lettera inviata al presidente del Consiglio incaricato e al ministro alle Politiche agricole dall’assessore alle attività produttive Annalisa Arduini in merito ai danni subiti dalle imprese agricole a causa della pandemia, del clima pazzo divenuto ormai una costante e dell’invasione degli insetti alieni. “Si sono infatti verificati eventi calamitosi di origine atmosferica (eventi estremi) ai quali si è aggiunta la crescente pressione di insetti alieni (cimice asiatica, Drosophila Suzukii) che non risultano peraltro assicurabili per assenza di prodotti assicurativi adatti sul mercato.

I danni

Tali danni hanno comportato mediamente perdite per oltre il 30 per cento del prodotto atteso” si legge nella missiva. Arduini è quindi passata alla richieste e alle proposte: “E’ quindi necessario promuovere una nuova cultura di Gestione del Rischio in agricoltura che dovrà necessariamente avvalersi di strumenti quali i fondi mutualistici promossi, prima esperienza in Europa, nel nostro territorio da Agrifondo Mutualistico Veneto e Friuli VG che Le chiediamo di sostenere anche tramite le scelte che verranno prese in sede di riscrittura della nuova politica agricola comune PAC 2023-2028”. Arduini ha concluso: “L’agricoltura da anni è un settore che ha sostenuto l’economia e che anche nei momenti di crisi è riuscita a sostenere l’occupazione mentre in altri si registrava purtroppo la perdita di posti di lavoro. Nelle nostre piccole imprese agricole del Portogruarese-Sanmichelino lavorano oltre un migliaio di addetti e non vorremmo che questa crisi determinasse ripercussioni negative per un territorio come il nostro che ha tutte le carte in regola per riprendersi”. 

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