Economia e Politica

Codognotto coordinatore nazionale G20 spiagge scrive a Mattarella e Draghi: sostegno agli operatori turistici della montagna e della fascia collinare

Pieno sostegno dall’imprenditoria della Marca al coordinatore del G20 Spiagge e Pasqualino Codognotto per la lettera inviata ai presidenti della Repubblica Mattarella e del Consiglio Draghi nella quale viene oltre alla riapertura del turismo balneare, il sostegno a tutti gli operatori turistici della montagna. Codognotto aveva richiesto attraverso la missiva i ristori per le attività della montagna e collina che mai avevano riaperto e per quelle in grande difficoltà causa lockdown. Non dimentichiamo che sono qualche centinaia le aziende della Marca Trevigiana che vendono i loro vini agli alberghi, ristoranti, bar e pub delle più importanti località balneari veneziane. Nel periodo di chiusura dei locali, causa pandemia, si sono registrati  cali del fatturato per le cantine trevigiane che arrivano anche al 70 per cento (canale Ho.re.ca)

Nadal

Valerio Nadal presidente Condifesa TVB (Treviso-Vicenza-Belluno) oltre 10mila imprese associate: “Codognotto ha comunicato in modo chiaro al Governo la realtà che stiamo vivendo. La salute è la priorità e va salvaguardata, ma l’economia è fondamentale. Vogliamo chiarezza sul futuro, saperne di più sulle riaperture, il turismo legato alla montagna e la fascia collinare nella Marca per noi è vitale. Siamo pronti a rispettare le regole e le distanze ma ci servono certezze. Rappresento il mondo del vino e nel 2020 per certe aziende è stato un anno da dimenticare”.

Polegato

In merito Giorgio Polegato presidente Coldiretti Treviso ha spiegato: “I ristori sono fondamentali alle attività per resistere, ma bisogna ripartire. Purtroppo quello che si è perso difficilmente sarà recuperabile, però il consumatore ha voglia di recuperare e cio’ potrà avere effetti positivi sull’economia. So che è difficile ma bisogna resistere, dovremmo tornare ad una vita normale ed è quello che tutti vogliamo”. 

Interviene Passador

Nel dibattito interviene anche Franco Passador  direttore generale di ViVO Cantine Viticoltori del Veneto orientale, una delle più importanti realtà produttive regionali, con 10 cantine, 70 milioni di chili d’uva lavorata, 30 milioni di bottiglie esportate e un fatturato consolidato che supera i 110 milioni di euro. “A registrare le contrazioni più rilevanti è sicuramente il segmento HoReCa ove si sono registrati cali di consumo assolutamente preoccupanti a causa del lockdown della ristorazione nonché per l’azzeramento del flusso turistico. Il turismo per i nostri imprenditori è fondamentale e i numeri prima di questo catastrofico 2020 e ancora non sappiamo cosa ci aspetta quest’anno, fanno del nostro Paese una delle mete più ambite a livello internazionale.”

Chiude Lorenzon

Fiorenzo Lorenzon presidente Coldiretti di San Biagio di Callalta e produttore di vino da oltre mezzo secolo: “Lettera che giudico positivamente. Si spera che i vaccini possano avere l’effetto di fermare il virus quindi, ripartire con la stagione estiva. Ciò darebbe ossigeno alle nostre aziende, a tutto l’indotto dell’enogastronomia che sta enormemente soffrendo”.

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