Economia e Politica

Come ottenere l’Autonomia del Veneto?

Buoni intendimenti, facile promesse illusorie determinazioni; il 2018 si chiude come si è aperto, le parti sociali economiche ed in principal modo quelle politiche sul fronte Autonomia hanno chiuso a risultati ZERO!

A vedere e sentire ciò che asseriscono i soggetti di cui sopra, c’è una visione d’intenti comune nel Popolo Veneto, prova ne è il risultato “bulgaro” del referendum con quel assordante 98% che chiede ad oggi risposte che non arrivano e sono via, via dilatate nel tempo al pari della “Storia de Sior Intento”.

Abbiamo visto il Governatore Luca Zaia alzare i toni in questi giorni anche se con poca convinzione, considerando che ogni parola di troppo può essere mal digerita dal “capo” Milanese/Romanocentrico Matteo Salvini

 

Vediamo esponenti del PD o ex PD fondare quotidianamente associazioni e/o movimenti pro Autonomia, una su tutti la Ex senatrice Simonetta Rubinato con l’associazione Veneto Vivo o l’ultimo nato Veneti Liberi.

Renato Brunetta di Forza Italia sulle pagine dei quotidiani rincara la dose sulla necessità di vedere realizzato questo obiettivo.

 

Non bastassero questi, anche esponenti del Movimento 5 Stelle Veneto in questi mesi hanno fatto dichiarazioni prodrome alla realizzazione dell’Autonomia, senza poi contare esponenti del mondo sociale ed economico, ne citiamo uno su tutti, Vincenzo Marianese (palermitano di nascita e con accento ancora marcato del Sud) dell’associazione Industriali non solo si è detto favorevole all’Autonomia ma ha anche bacchettato il suo omonimo Campano e la senatrice penta stellata Paola Nugnes dopo le loro dichiarazioni “contro” l’autonomia delle regioni del Nord.

Infine anche molti “INDIPENDENTISTI” ( come Indipendenza noi Veneto ) si sono detti favorevoli a questo percorso.

COME ARRIVARE QUINDI ALL’AUTONOMIA?

Stante l’univocità esplicitata a 360° dal mondo politico, sociale ed economico, una soluzione ci sarebbe e potrebbe essere rappresentata da un “PATTO PER L’AUTONOMIA” tra TUTTI i soggetti che hanno a cuore questo territorio.

Se veramente TUTTI vogliono arrivare all’obiettivo è l’ora d’abbandonare le “CONNIVENZE” partitiche e pensare SOLO al bene comune unendo le forze, abbandonando i PARTITI esclusivamente dediti al mantenimento dello Status Quo!

La domanda è:

I rappresentanti della politica avranno il coraggio di rischiare la carega?

Le associazioni degli industriali e del mondo dell’economia avranno il coraggio di mettere a repentaglio le proprie posizioni di potere in ambito nazionale ?

Noi, siamo disponibili a metterci in gioco se il gioco è a favore del Veneto e dei Veneti, noi siamo disponibili a portare avanti azioni di stile “Gandhiano” se questo dovessero servire come “grimaldello” istituzionale, quanti sarebbero disposti a seguirci per poter far ottenere al Veneto ed ai Veneti quanto sancito nell’Art. 5 della Costituzione ovvero:

Articolo 5. La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

Quanti saranno disponibili anche a “forzature legislative regionali” per ottenere quanto chiesto democraticamente dal 98% dei Veneti?

Noi ci siamo, gli altri nel 2019 continueranno sulla linea del  “Solo chiacchiere e distintivo” o si metteranno seriamente in gioco a partire dal Governatore Luca Zaia?

Che sia chiaro una volta raggiunto l’obiettivo ci sarebbe il “liberi tutti” ed ognuno sarebbe quindi libero di cercare altre strade per raggiungere altri obiettivi!

Per quello che ci riguarda vediamo l’Autonomia come una fermata intermedia sulla via dell’Indipendenza, ma questa è un’altra storia!

Buon inzio anno ed auguri per un 2019 che sia libero da vincoli.

Roberto Agirmo

Direttivo Indipendenza noi Veneto

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