Economia e Politica

Crisi di governo

Nonostante il paese sia nel pieno della pandemia da Covid, suddiviso tra zone rosse, arancioni e gialle, tra la seconda e ormai pure si parla di terza ondata, tutto ciò non sembra essere sufficiente ad arginare la crisi di governo. Proprio pochi giorni fa infatti il Senatore Renzi ha annunciato in conferenza stampa il ritiro dei propri ministri Elena Bonetti e Teresa Bellanova aprendo di fatto la crisi di governo. Ne abbiamo parlato con Stefano Paesante, Dott. Commercialista – Revisore Legale

Sarà una crisi di sostanza o di poltrone?!

Spesso il senatore Renzi ha posto in essere tatticismi i quali lo hanno persino portato a governare il paese nel 2014 senza nemmeno passare per le elezioni e facendolo diventare famoso per la frase “stai sereno”.

Ma in questo caso dove vuole arrivare Renzi?

renzi

Pare che Italia Viva non sia soddisfatta dell’operato del governo Conte sia in merito alla distribuzione delle somme che arriverebbero dal Recovery Fund che dalla mancata volontà di accedere al meccanismo del Mes.

Renzi può avere interesse nel far cadere il Governo?

Attualmente il partito del Senatore Renzi risulta attestarsi un consenso che si aggira attorno al 3 per cento, e quindi pare non abbia nessun interesse nel far cadere il Governo. Forse lo stesso sta giocando una partita con la quale cerca di arrivare ad acquisire maggiore importanza o peso all’interno del governo anche attraverso la possibilità di influire sulla nomina di importanti cariche.

Cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi giorni?

Il premier Conte, il PD ed il Movimento 5 Stelle sembrano non essere disposti a scendere a compromessi in quanto ritengono Renzi un personaggio non affidabile.

Basta ricordare che lo stesso governo Conte Bis è nato per mano dello stesso Renzi e per evitare che si potesse andare al voto, il quale avrebbe probabilmente permesso alla destra di tornare al governo del paese.

Quindi il premier Conte proseguirà la propria ricerca degli ormai famosi “parlamentari responsabili” che potrebbero far rimanere in piedi il governo.

Il problema pare non presentarsi tanto al parlamento, ma in particolare al Senato della Repubblica dove i numeri per la maggioranza sappiamo da sempre essere stati più risicati.

Infatti al Senato servono 161 voti per ottenere la maggioranza e, già in precedenza il Governo aveva circa 170 voti, comprendendo anche i senatori di Italia Viva.

Il Premier però pare conti di recuperare i voti mancanti tra i senatori presenti nel gruppo misto e dell’UDC.

Ma non si parla più compravendita di parlamentari?!

Si parla per l’appunto della ricerca dei Senatori che siano disposti a votare la fiducia al Premier Conte e si parla spesso di atto di responsabilità in questo momento di crisi pandemica ed economica, ma come mai adesso non si parla più di compravendita di parlamentari?! Si stanno forse nascondendo dietro ad un dito per mantenere il proprio scranno e per fare in modo di arrivare al semestre bianco, il quale li porterà tranquillamente diritti alla fine della legislatura?

Meglio che il Governo cada o prosegua?  

Alla luce della situazione attuale del Paese, una crisi di questo tipo ovviamente non è una buona cosa e non era sicuramente auspicabile.

Ci troviamo in un momento nel quale è necessario che la politica prenda decisioni veloci in merito alla gestione della pandemia che sta volgendo alla terza ondata e importanti provvedimenti a livello economico, mentre invece la politica pare essersi arenata da più di un mese sulla crisi di governo aperta dal Senatore Renzi ancora prima di natale.

Nel frattempo il paese attende, siringhe, vaccini, infermieri, medici, strutture attrezzate, più mezzi pubblici e ristori adeguati per le imprese alle quali è stata imposta la chiusura forzata. Tutte cose chieste a gran voce da tutte le parti sociali da mesi e fin dall’inizio della pandemia. A questo punto diventa legittimo chiedersi se sia più irresponsabile far proseguire un governo che ha praticamente fallito ormai due patti di governo con i principali partiti italiani o se sia più irresponsabile recarsi al voto cercando di creare una maggioranza solida in parlamento che possa rispondere velocemente ai problemi del paese.

Stefania Zabeo, Responsabile politico per la Regione Veneto di Realtà Popolare

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