Economia e Politica

Crisi Ucraina, la via diplomatica è possibile? Oggi Scholz a Kiev

La Russia potrebbe invadere l’Ucraina in qualsiasi momento creando un “pretesto a sorpresa per un attacco”. E’ quanto sostengono gli Stati Uniti. Ammassati al confine ci sono più di 130.000 soldati e Washington – pur mantenendo aperti i canali diplomatici che finora non sono riusciti ad alleviare la crisi – ha ripetutamente affermato che un’invasione è imminente. Mosca nega qualsiasi piano del genere e accusa l’Occidente di “isteria”.

Si cerca la via diplomatica

Domenica, nel corso del colloquio con il presidente ucraino, Biden ha riaffermato “l’impegno degli Stati Uniti per la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina” e ripetuto che “gli Stati Uniti risponderanno rapidamente e con decisione, insieme ai loro alleati e partner, a qualsiasi ulteriore aggressione russa contro l’Ucraina”. I due leader, si legge ancora nella nota della Casa Bianca, hanno comunque convenuto “sull’importanza di continuare a perseguire la diplomazia e la deterrenza in risposta al rafforzamento militare russo ai confini dell’Ucraina”.

Il ritiro

Gli Stati Uniti si stanno intanto preparando a ritirare tutto il proprio personale da Kiev nelle prossime 24-48 ore, secondo quanto hanno confermato tre fonti a CBS News, senza fornire ulteriri dettagli. Washington ha già ordinato a tutti i dipendenti non essenziali di lasciare l’ambasciata americana a Kiev. I servizi consolari presso la sede diplomatica Usa nella capitale ucraina sarebbero stati sospesi ieri.

Ucraina chiederà un incontro con la Russia

L’Ucraina ha intenzione di chiedere un incontro con la Russia per l’escalation delle tensioni al confine tra i due Paesi. Il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba ha affermato che fino ad ora la Russia ha ignorato le richieste formali di Kiev di spiegare l’accumulo di truppe alla frontiera ed ha aggiunto che il “prossimo passo” sarà quello di richiedere un incontro entro le prossime 48 ore per “trasparenza” sui piani della Russia. Kuleba, riferisce la Bbc, ha affermato che l’Ucraina, venerdì, ha chiesto alla Russia risposte sulle sue intenzioni, sulla base del regole del Documento di Vienna, un accordo sulle questioni di sicurezza adottato dai membri dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), che include la Russia. “Se la Russia è seria quando parla dell’indivisibilità della sicurezza nello spazio dell’Osce, deve adempiere al suo impegno per la trasparenza militare al fine di allentare le tensioni e rafforzare la sicurezza per tutti”, ha affermato il ministro degli Esteri ucraino.

Ucraina rinuncia?

Non solo ma secondo quanto ha dichiarato l’ambasciatore ucraino in Gran Bretagna, Vadym Prystaiko, in un’intervista alla Bbc, l’Ucraina potrebbe decidere di rinunciare a portare avanti i piani per l’adesione alla Nato per evitare la guerra. Rispondendo a una domanda su un possibile cambio della posizione ucraina rispetto all’adesione alla Nato, Prystaiko ha detto che sì, ”potremmo” cambiare la nostra posizione. ”Soprattutto se saremo minacciati, ricattati e spinti a farlo”, ha detto.

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