Economia e Politica

Decisa la nomina per Fvg Strade

Si pensa ora a quelle per Autovie e Friulia con un centrodestra in pieno movimento

Sarà Raffaele Fantelli, 46 anni, ultimamente a capo della Kito Weissenfelss, storica azienda di Fusine in Valromana, nel tarvisiano – che proprio con la guida del manager friulano è riuscita a riprendersi dopo alcuni anni di difficoltà, sia economiche che occupazionali (era in stato fallimentare dal 2014), divenendo di fatto il “baluardo”produttivo in Italia del colosso giapponese Kito, leader mondiale nella produzione di paranchi e gru – il prossimo amministratore unico di Fvg Strade, la Spa interamente partecipata dalla regione che con oggetto sociale esclusivo la progettazione, la realizzazione, la manutenzione, la gestione e la vigilanza di opere di viabilità regionale.

L’indicazione della nomina è stata fatta dalla giunta regionale martedì scorso e sarà ufficializzata in occasione dell’assemblea programmata per il prossimo 9 ottobre su convocazione dell’amministratore uscente, l’avvocato udinese Giorgio Damiani che era stato messo al vertice della società nel maggio 2015 dalla giunta Serracchiani e che ha rassegnato le dimissioni lo scorso 19 settembre, “per senso di responsabilità – ebbe modo di spiegare nella lettera inviata alla Regione – essendo mutata la situazione politica dopo le recenti elezioni”.

Quello di Fantelli è un nome che, in qualche modo, ha sorpreso un po’ tutti, considerato che erano circolati nomi diversi, più o meno riconducibili alle varie forze politiche della maggioranza, ma la scelta, rispetto ai curriculum pervenuti, sarebbe stata fatta dallo stesso Fedriga, in maniera del tutto autonoma, ancorchè poi sostenuta unanimemente dalla giunta.

Un po’ come fece Renzo Tondo nel 2001 quando da presidente della regione scelse per guidare Autovie Venete, dopo le dimissioni di Giancarlo Elia Valori, l’allora “sconosciuto” Dario Melò, manager della De Longhi e Ad di un’azienda del gruppo a Tolmezzo, comune dove Tondo era stato precedentemente sindaco.

“La nostra scelta – ha sottolineato Fedriga al termine della giunta straordinaria che ha ratificato la nomina – va nella direzione tracciata di individuare professionali di alto livello per occuparsi dei servizi da garantire ai cittadini.

Il curriculum di Fantelli – ha aggiunto il Governatore – contiene esperienze molto importanti che potranno consentirgli di operare al meglio con l’obiettivo di assicurare una mobilità territoriale adeguata alle crescenti necessità di aziende e privati”.

Già direttore generale presso Kito Chain Italia, il neo presidente della spa regionale, residente a Udine, vanta esperienze anche in altre imprese friulane quali Pilosio, Danieli, Flextronics e Tecnomaster, con una precedente formazione tra l’istituto tecnico Malignani di Udine, l’Università e il Mib School of Management di Trieste, la Sda Bocconi School of Management e il Politecnico di Milano e una specializzazione a Pittsburgh, negli Stati Uniti.

La nomina del nuovo amministratore di Fvg Strade fa seguito a quella dell’avvocato triestino Alfredo Antonini al vertice di Mediocredito Fvg avvenuta lo scorso mese di luglio, figura riconducibile, a quanto pare, a Progetto Fvg, il movimento dell’attuale assessore alle attività produttive Sergio Emidio Bini che, nel frattempo, ha fatto squadra con Regione Speciale, associazione politica che ha quale principale riferimento l’ex parlamentare di FI Ferruccio Saro.

E proprio Progetto Fvg – Regione Speciale si presenterà questa sera, venerdì, a Pordenone con un incontro su ” Una nuova politica per una Pordenone 4.0″, organizzato dal coordinatore cittadino del movimento Alessandro Da Re, che si propone non solo come un’occasione per discutere sulle problematiche aperte riguardanti il territorio pordenonese ma anche come ” possibile punto di riferimento – è stato sottolineato nella presentazione – per i delusi del centrodestra che guardano verso i movimenti civici” e ciò in vista del congresso regionale che si terrà a settembre.

Il centrodestra tradizionale invece è stato chiamato a confrontarsi dall’infaticabile giornalista Gianfranco Leonarduzzi per domenica 7 a Pocenia, nell’udinese, per discutere su quale sarà il futuro di una coalizione che, se è vero che in Friuli Venezia Giulia “viaggia” in sintonia (almeno apparentemente, se non altro perchè Forza Italia, che pure ha il vice presidente della regione, non sembra avere al momento le possibilità per poter contrastare in qualche modo la forza politica della Lega), è altrettanto vero che, con le elezioni europee alle porte (si voterà il 26 maggio 2019), è importante capire proprio la sostanza di un’alleanza che vede attualmente in ambito nazionale la Lega al governo con i 5 Stelle e Forza Italia all’opposizione.

Ritornando, in conclusione, alle nomine, risolto il rebus relativamente a Fvg Strade, l’incognita è ora legata ad Autovie Venete, dato che al momento non si sa nulla per quanto riguarda il futuro Consiglio di Amministrazione la cui scadenza triennale verrà portata all’ordine del giorno, unitamente al bilancio, in occasione dell’assemblea fissata per il 26 ottobre.

In considerazione del fatto che sono in corso i lavori per la terza corsia e che, soprattutto, è in fase di definizione il subentro nella gestione della A4 Venezia – Trieste della newco composta dalle dure regioni Fvg e Veneto, dai palazzi friulani si ipotizza una possibile proroga di un anno dell’attuale presidente e Ad Maurizio Castagna (che, essendo pensionato, rimarrebbe in carica senza compenso), anche se rimarrebbe il “nodo” dei tre consiglieri nominati dalla giunta Serracchiani che difficilmente verrebbero prorogati (il quarto è il veneto Tiziano Bembo, che funge da vicepresidente, dirigente del gruppo regionale veneto della Lega e uomo di fiducia di Luca Zaia) per cui tutto, ad oggi, sembra essere ancora in alto mare e da decidere.

Oltre al futuro della concessionaria la giunta regionale dovrà poi decidere anche altre due importanti rinnovi ovvero quelli riguardanti Insiel e, soprattutto, Friulia, la finanziaria del Fvg, attualmente presieduta da Piero Del Fabbro il quale ha già ribadito, secondo quanto emerso dal Palazzo, che difficilmente lascerà il suo posto prima della scadenza naturale prevista in occasione dell’approvazione del bilancio nel 2019.

Al suo posto potrebbe andare, stante le indiscrezioni giornalistiche, la leghista triestina Federica Seganti, attualmente nel consiglio di amministrazione di Hera, precedentemente già in altri consigli di amministrazione tra cui quello di Autovie Venete, oltre ad essere stata assessore regionale alla sicurezza con Renzo Tondo, sempre che, nello scacchiere delle nomine, a fare la voce grossa non non possano esserci altre forze politiche, magari la stessa Forza Italia, ma, per ora, tutto è ancora da decidere, almeno ufficialmente, e non è detto che alla fine non sia lo stesso Fedriga, autonomamente, a fare ogni tipo di scelta, per consolidare ulteriormente anche nelle partecipate la sua squadra e la rappresentanza della Lega, oggi largamente il primo partito in regione.

Lucio Leonardelli

 

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close