Economia e Politica

Divieto di fumo in spiaggia riproposto

Il divieto di fumo su tutta la spiaggia di Bibione sarà riproposto anche nella stagione in corso a partire dal mese di giugno. La giunta presieduta dal sindaco Pasqualino Codognotto ha approvato una delibera sul tema “Bibione respira il mare. Spiaggia senza fumo” estate 2020. Il divieto del fumo sul litorale bibionese da Punta Capalonga al Faro di Punta Tagliamento iniziato nell’estate scorsa. Mentre per i fumatori allestite di 41 aree appositamente attrezzate e ben identificabili grazie all’installazione di appositi totem. Attraverso un’ordinanza del sindaco Pasqualino Codognotto, Bibione è stata la prima spiaggia in Italia dove è stato vietato il fumo all’esterno. Un progetto condiviso da tutta la città, imprenditori e categorie economiche.

Esito positivo

 “Si tratta di un’esperienza positiva che ha dato risultati a dir poco soddisfacenti – ha sottolineato il sindaco Codognotto –. L’istituzione delle aree “No Smoking” nel nostro litorale ha riscosso un notevole interesse mediatico a livello nazionale ed internazionale. E ci ha visti protagonisti in convegni scientifici ed incontri. Organizzati dal Ministero della Salute, Asl, Istituto nazionale dei Tumori di Milano durante i quali  sono state illustrate le best practice di Bibione.

Alcuni sindaci della Costa Veneta e del G20 spiagge sono intenzionati a prendere concretamente in esame questa scelta”.  A conferma di ciò, un gruppo di lavoro condotto dal dottor Roberto Boffi responsabile della Pneumologia e del Centro antifumo dell’Istituto nazionale Tumori di Milano. Assieme ai ricercatori Cinzia De Marco e Ario Ruprecht avevano condotto una ricerca sulla misurazione del black carbon. Attraverso un apposito misuratore che ha evidenziato il netto miglioramento della qualità dell’aria, con il divieto di fumo.

Divieto approvato dai dati

L’argomento quindi esaminato nell’autunno scorso al quindicesimo congresso nazionale della Sitab. Società italiana di tabaccologia su “Tabagismo attualità e strategie future” che si svolse a Napoli.  I risultati delle analisi pubblicati  su riviste scientifiche specializzate e avvalorati dalla Fondazione IRCCS,  evidenziando come la qualità dell’aria era notevolmente migliorata. Il divieto del fumo non è stata una scelta “calata dall’alto” ma è il risultato di un percorso ben individuato. Infatti, da molti anni l’amministrazione comunale di San Michele al T. ha operato nell’obiettivo di proporre ai turisti una località sostenibile. Vivibile caratterizzata prima di tutto dalle qualità ambientali.  

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close