Economia e Politica

Ecatombe in Ecuador

Il coronavirus fa paura anche in America del Sud dove il Paese più colpito è l’Ecuador, alle prese con una vera e propria ecatombe. Il numero sempre crescente dei decessi ha fatto collassare il sistema funerario. Al punto che, come mostra un video de la Television del Ecuador ci si disfa dei cadaveri e le strutture ospedaliere sono al collasso.

Ecuador: cadaveri bruciati per strada o gettati nei cassonetti

Non c’è più spazio in Ecuador per seppellire i cadaveri. Sempre più spesso, bruciati per strada o gettati nei cassonetti. Nel paese sudamericano, le famiglie sono costrette a tenere per giorni i cadaveri in casa e poi a liberarsi delle salme lasciandole per strada in sacchetti di plastica per evitare che il contagio si diffonda. La situazione è drammatica. Il piccolo Paese del Sudamerica, la cui intera popolazione è pari agli abitanti di Lagos in Nigeria, ha accumulato negli ultimi giorni 2.758 contagi con 98 morti. Le persone muoiono in casa e le famiglie sono disperate perché tra la paura delle pompe funebri e il lunghissimo coprifuoco serale, 15 ore, nessuno recupera le salme. Il governo ha creato una fossa comune nella capitale. Seppellite le prime 50 vittime, eretto un monumento in loro ricordo. Ma per adesso non sembra che la situazione accenni a migliorare.

La storia

“Mio zio è morto il 28 marzo e nessuno viene ad aiutarci. Gli ospedali ci hanno detto che non avevano barelle e lui è deceduto a casa. Il corpo è ancora lì, a letto, perché nessuno può toccarlo”, ha raccontato Jésica Castañeda ai microfoni della BBC Mundo. Un’altra testimonianza dice: “Il clima qui rende il livello di decomposizione dei cadaveri più veloce che in altre parti del paese. Ho sentito parlare del caso di un defunto nella sua camera da letto i cui parenti hanno portato il corpo sul materasso direttamente sul marciapiede”.

Italia e Mondo

Mentre in Italia il numero dei contagi aumenta, ma sembrerebbe sempre più stabile, nel mondo, il coronavirus continua a far paura. Negli Stati Uniti, in particolare, dopo la morte di un 17enne, morto anche un neonato di sei settimane. Nel mondo, sono oltre un milione i contagi da coronavirus mentre i morti sono più di 47mila. Il virus invisibile, inoltre, sta costringendo circa metà della popolazione mondiale ovvero 3,9 miliardi di persone a restare a casa cambiando totalmente le proprie abitudini.

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