Economia e Politica

Elezioni, Calenda-Renzi: ‘Dialogo avviato ma si tratta ancora’. Dibba contro Grillo: ‘Padre padrone’

In serata, indiscrezioni non confermate da fonti ufficiali riferiscono che si starebbe lavorando già a un simbolo unico, che conterrebbe la scritta “Calenda” e sotto, più piccoli, i simboli dei due partiti. La giornata comincia con un batti e ribatti tra i due leader, sui giornali. Carlo Calenda, dalle colonne di Repubblica, si dice pronto a discutere con Renzi per un’alleanza. Ma precisa: “Un accordo tra di noi non è né scontato né banale. Con lui ci sono rapporti deteriorati nel tempo, ci unisce una consonanza programmatica e ci dividono alcune scelte”. Sulla stessa linea d’onda, ma più ottimista, il segretario di Italia Viva: “Le idee in comune sono più vicine delle diversità metodologiche e caratteriali che ci separano. Noi – osserva a “Il Messaggero – ci siamo posizionati sul Terzo Polo da subito. Se Azione ci sta, siamo pronti a ricominciare insieme, senza primogeniture ma puntando al bene dell’Italia. Io e Carlo insieme possiamo fare il botto”. Quindi, per tutto il giorno, nei capannelli del Transatlantico, un susseguirsi di rumors e indiscrezioni. Dai rispettivi staff trapelavano segnali contraddittori. Dopo pranzo, è il partito di Renzi a frenare: Italia Viva – riferiscono fonti vicine all’ex premier – è ancora davanti al bivio tra correre da soli o stringere l’accordo con Azione. Tuttavia, alla luce della freddezza mostrata dal partito di Calenda, tra i dirigenti renziani c’è scetticismo sull’intesa. Quindi le stesse fonti prendono tempo, escludendo una stretta entro oggi.

I contatti

Matteo Renzi e Carlo Calenda si sono sentiti e riparleranno, ha detto lo stesso leader di Azione, mentre per il leader di Italia Viva è ‘Calenda che deve decidere se fare o no l’accordo con noi, se fare una lista unica’.”Spero che nasca il terzo polo, ci sono le condizioni perchè nasca. C’è una discussione con Italia Viva che dev’essere chiara, ora integrare due corpi. Non c’è un incontro oggi. L’accordo non c’è ancora”. Lo afferma il leader di Azione, Carlo Calenda, sul sito de “La Stampa”, intervistato dal direttore Massimo Giannini.

Silvio e il centro destra

Nel centrodestra in mattinata è intervenuto Silvio Berlusconi: “Sul mio futuro vedremo. Oggi parliamo del futuro dell’Italia”, ha detto il leader di Forza Italia. “Nel mio partito mi hanno assalito, mi hanno detto, è importante che mi candidi, ora ci penso e poi decidiamo”. Un “capitolo” sulla riforma della giustizia e un altro sulla svolta ecologica, definita ora “una priorità”: secondo quanto si apprende da fonti del centrodestra, sono queste le principali novità aggiunte al programma della coalizione che è al centro della discussione nella nuova riunione del tavolo convocato nel pomeriggio e che dovrebbe chiudersi in serata. Al primo punto dell’accordo quadro, che ribadisce il posizionamento dell’Italia “a pieno titolo parte dell’Europa, dell’Alleanza atlantica e dell’Occidente”, segue quello sulle riforme istituzionali e strutturali (tra cui il presidenzialismo e il riconoscimento delle autonomie). Poi spunta la giustizia. Si citano allora interventi in linea con la riforma del processo penale (ad esempio “lo stop ai processi mediatici nel rispetto del diritto all’informazione e il diritto alla buona fama”), la riforma dell’ordinamento giudiziario con l’esempio citato della “separazione delle carriere e riforma del Csm”, e la riduzione dei tempi e la semplificazione delle procedure a livello civile e tributario. Riguardo alla tutela dell’ambiente, l’impegno è a “rispettare e aggiornare gli impegni internazionali assunti dal nostro paese per contrastare i cambiamenti climatici” – si legge nella bozza – e a usare “fino in fondo le risorse del Pnrr per l’ambiente, oltre 70 miliardi, per far decollare la transizione ecologica”, ma anche per accompagnare “l’industria cosiddetta pesante nella riconversione, sia nella creazione di nuovi posti di lavoro green”. Non manca un riferimento alla “piantumazione intensiva di alberi soprattutto nelle aree abbandonate dall’agricoltura”, come in parte proposto dal presidente di Forza Italia, Berlusconi. E si lancia il progetto di introdurre l’educazione ambientale come “materia curriculare obbligatoria nelle scuole secondarie”.

Dibba si tira fuori

Alessandro Di Battista intanto in un video sui social: “Non ritengo ci siano le condizioni per una mia candidatura alle prossime elezioni politiche”. Spiega di aver sentito Giuseppe Conte e “anche parlando con lui”, aver “compreso che ci sono tante componenti dell’attuale M5s che non mi vogliono, da Grillo passando per Fico”. L’ex 5s parla anche di alcune interviste: “Le più gentili erano ‘se torna si deve allineare’ e le meno erano ‘non abbiamo bisogno di lui perché è un distruttore tipo Attila”, “quando forse i disboscatori di consensi sono stati altri”. Su Conte afferma: “E’ stato molto sincero”, “è un galantuomo”.

Il cavaliere

“Forza Italia non ha un nuovo simbolo – ha spiegato inoltre Berlusconi -: abbiamo solo aggiunto un elemento del Ppe che in tutta Europa rappresenta il centro vero, alternativo alla sinistra, non cartello elettorale nato dal nulla ma il continuatore della tradizione liberale cristiana e atlantista”. “Noi sempre dalla parte dell’Occidente e del mondo libero: il prossimo governo avrà una politica atlantista, di questo noi saremo garanti”, ha detto. E sulla Flat tax: “ha fatto aumentare anche del 30% le entrate per lo Stato: non vogliamo creare ulteriore deficit. Con la crescita che produrremo avremo l’abbassamento delle tasse anche sotto il 20%. La flat tax sarà nel programma dei cento giorni, è il punto più importante del programma”. E su Calena il leader di Forza Italia ha detto: “Ha scoperto oggi che il Pd è di sinistra: non è un tema molto importante, preferisco parlare di meno fisco e meno burocrazia. Il resto è teatrino della politica”, ha detto ancora il leader di Forza Italia.

Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close