Economia e Politica

Elezioni subito? Si, ma garantendo pari dignità e visibilità a tutti

PINTON, candidato M5S capolista nella provincia di Padova, interviene nel dibattito sulla data delle elezioni regionali. Non passa giorno ormai senza che il presidentissimo Zaia non intervenga sul tema: “elezioni subito” nella sua consueta e giornaliera conferenza stampa. Un auspicio, quello del “votare subito” o comunque molto presto, che condivido. La pandemia ha costretto il nostro governo a introdurre regole ferree e limitazioni personali che, se da un lato si sono rese assolutamente necessarie per combattere il virus (altri paesi che non l’hanno fatto con celerità, oggi pagano conseguenze in termini di vite umane molto preoccupanti, vedi: Gran Bretagna, Stati Uniti, Brasile e non ultima la Svezia, citata sino a poco tempo fa come esempio di Stato che ha lasciato “libertà” e che oggi invece si trova a primeggiare nella non invidiabile classifica dei paesi nel mondo con il più alto tasso di mortalità dovuto al Covid 19), dall’altro hanno negato diritti e prerogative democratiche che sono fondanti la nostra civiltà e società.

Elezioni previste

Il voto previsto per maggio e che doveva rinnovare il consiglio regionale veneto, è stato rinviato, così come il referendum, che serviva a confermare la riduzione del numero dei parlamentari. Una decisione immagino sofferta ma necessaria, per garantire la sicurezza di tutti noi. Oggi i dati dei nuovi contagi e delle degenze in ospedale sembrano offrire ottimismo ed è giusto pensare al ritorno della “normalità” democratica. “Normalità democratica” che però, a mio parere, vuol dire anche altro.

L’importanza del voto

Votare è l’espressione più alta della democrazia, è un diritto fondante la nostra costituzione. Votare significa scegliere. Scegliere liberamente. Scegliere liberamente significa poter annoverare più opportunità d’idee, di prospettive, di visioni sia ideologiche che gestionali. Significa conoscerle. Oggi di fatto questa scelta appare del tutto offuscata dalla manifesta differenza d’opportunità di conoscenza verso i cittadini che ha avuto  Zaia rispetto ai suoi competitor. Da un lato il presidentissimo ha goduto di una visibilità senza pari: ogni giorno da più di tre mesi è onnipresente sulle tv locali, sui social, sui quotidiani, con la sua conferenza stampa, con le sue dichiarazioni (a volte avventate come quella sui “cinesi che mangiano i topi vivi” o come quell’altra sulla sua personale valutazione del virus più o meno debole). Dall’altro lato abbiamo altre forze politiche che si propongono come alternative al “sistema Zaia” che con difficoltà ottengono sparuti spazietti, ogni tanto, in qualche talk televisivo veneto e poche righe sui giornali.

Voto subito

La richiesta del voto subito da parte di Zaia appare quindi maliziosamente e particolarmente mirata a capitalizzare questa notorietà acquisita piuttosto che una reale attenzione al ripristino immediato di regole e principi democratici. Vi è inoltre un altro aspetto importante e da non sottovalutare. Come succitato, non solo i veneti, ma tutti gli italiani dovranno anche esprimersi sul referendum che chiede la conferma del taglio del numero dei parlamentari. E vi è ancora il voto per rinnovare molte amministrazioni locali di paesi e città importanti (in Veneto ad esempio: Venezia).

Elezioni subito e Covid

In un periodo così difficile dal punto di vista economico, appare davvero incomprensibile proporre di votare in giornate e mesi diversi, perché questo significherebbe un aumento della spesa pubblica ingiustificabile quando invece tutte le risorse possibili dovrebbero essere investite e riversate nel tessuto economico del paese e verso chi ha difficoltà. Zaia quindi, per essere credibile, proponga e accetti subito confronti democratici con i suoi interlocutori e competitor politici. Stimoli la loro presenza nelle trasmissioni dove di solito ama invece parlare da solo magari rispondendo a domande scontate e banali. Si metta in gioco dimostrando che chi sostiene che il Veneto è la regione più cementificata d’Italia sta sbagliando. Dimostri che l’aria che respiriamo noi veneti produce malattie e decessi spesso dimenticati o peggio non considerati. Dimostri che ha ben agito nella gestione del più grande disastro ambientale che tutti conosciamo come : Pfass. Dimostri che opere faraoniche come la Pedemontana stanno costando e costeranno molto, moltissimo di più rispetto a quanto preventivato e annunciato. Dimostri che chiudere reparti d’ospedale è stata una idea brillante.

Elezioni subito ma Election Day

Insomma si metta in gioco e sostenga che non vuole far spendere più soldi a noi cittadini chiedendo anch’egli il cosiddetto “election day”. Allora si che la sua volontà di andare al “voto subito” risulterà credibile. Allora si che sarò davvero d’accordo con lui. Andiamo a votare, ma andiamoci con pari dignità, visibilità e con i cittadini che davvero potranno scegliere le migliori idee, le persone più giuste!

Flavio Pinton, capolista M5S alle elezioni regionali, provincia di Padova

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