Economia e Politica

Energia: caro bollette all’esame del governo, verso un intervento da 6 miliardi di euro

È terminata la cabina di regia sul caro bollette, a cui hanno partecipato il presidente del Consiglio Mario Draghi, i capi delegazione dei partiti di governo e i ministri dell’Economia Daniele Franco e della Transizione ecologia Roberto Cingolani. A quanto si apprende non si sono registrate frizioni. “Stiamo ancora lavorando”, ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando lasciando Palazzo Chigi. 

La riunione

Nel pomeriggio si terrà la riunione del Consiglio dei ministri che dovrebbe licenziare un nuovo decreto legge con misure volte ad aiutare le imprese energivore e accrescere la produzione nazionale di gas. L’intervento potrebbe valere 5-6 miliardi, senza scostamento in bilancio, e potrebbe ricalcare le misure già adottate a gennaio, secondo quanto ha spiegato ieri al question time in Senato il ministro Giancarlo Giorgetti.

La proroga

In primo luogo si punterà a prorogare per il secondo trimestre le misure volte a sostenere famiglie e PMI nei primi tre mesi dell’anno. Un pacchetto che, facendo perno sull’azzeramento degli oneri di sistema e sul potenziamento del bonus sociale, valeva 5,5 miliardi, di cui 3,8 miliardi volti a mitigare gli aumenti dei prezzi su famiglie e PMI e 1,7 miliardi dedicati alle aziende con forniture oltre i 16,5 kwh. Il governo valuta di introdurre dei meccanismi, che sono allo studio e che spero diventeranno norma a breve, di calmierazione di prezzo per determinati settori produttivi”. Questo nuovo intervento quindi andrà ad alleggerire il peso dei costi che gravano sulle imprese, in particolare quelle operanti in particolari settori produttivi ad alta intensità di energia (energivori). E lo si farà attraverso un sistema di prezzi calmierati a favore dei settori a più alto consumo di energia.

Nuove misure

E’ prevista inoltre l’introduzione di misure correttive per evitare extracosti per l’autoproduzione di energia e l’avvio di un piano per aumentare la produzione nazionale di gas metano, senza il ricorso a nuove autorizzazioni, ma semplicemente intervenendo sui siti già operativi.

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