Economia e Politica

Esami maturità: come si faranno?

Si avvicinano gli esami di maturità per gli studenti Covid-19. Sebbene la crisi sanitaria sia iniziata a febbraio scorso, il ministro dell’Istruzione Azzolina solo pochi giorni fa ha chiarito come si svolgeranno. A un mese esatto dall’inizio è arrivata finalmente la tanto attesa ordinanza ministeriale. All’interno vengono specificate le modalità di svolgimento, regole per le commissioni d’esame e norme di sicurezza sanitaria da rispettare.

Vediamo nel dettaglio le novità

L’esame di maturità edizione 2020 non prevede prove scritte. La prova verrà sostituita da un orale più lungo, per una durata massima di 1 ora a candidato. L’inizio degli esami è fissato per il 17 giugno.

L’esame prenderà il via discutendo una tesina-elaborato, concernente le discipline di indirizzo e seguirà con l’analisi di un testo d’italiano scelto dal commissario interno. Si proseguirà con l’analisi del materiale scelto dalla commissione e riguardante le altre materie d’esame.

Non mancherà spazio, infine, per parlare dell’esperienza personale dell’alternanza scuola-lavoro e un’ultima parte d’esame dedicata alle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”. Il ministro Azzolina, nel corso della conferenza stampa, ha annunciato che ai candidati verrà chiesto come hanno vissuto il periodo di quarantena e come questo ha mutato il loro modo di vivere (???). 

Cambia anche la valutazione rispetto al passato: il curriculum dello studente varrà un massimo di 60 crediti, mentre la prova orale 40 crediti.

esame maturità

Precauzioni sanitarie per l’esame

Ci sarà una distanza minima di 2 metri tra il candidato e la commissione, e tra i 7 membri della commissione (1 presidente esterno e 6 commissari interni). Se si potrà rispettare questa distanza non serviranno mascherine.

Critiche al ministro Azzolina

Attacchi al ministro arrivano anche dall’ex pentastellato Gregorio De Falco. «Nei giorni scorsi i colleghi parlamentari Paola Nugnes e Lorenzo Fioramonti hanno rappresentato l’inadeguatezza dell’azione della Azzolina. Purtroppo», dice, «non posso che concordare con il loro giudizio politico. Il 21 maggio scorso, infatti, avevo scritto alla Ministro dell’Istruzione per evidenziare i gravi rischi degli esami di licenza superiore in presenza. Occorreva mantenere cautele e comportamenti adeguati»

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