Economia e Politica

Frodi creditizie. Primato a Verona

Escalation di frodi creditizie in Veneto. Solo nel primo semestre di quest’anno, l’Osservatorio Crif-MasterCredit ne registra 760, contro i 528 dello stesso periodo 2018 e i 377 del 2017. E a guidare la nera classifica – spingendo la nostra regione al nono posto della graduatoria nazionale (guidata da Lombardia, 2.305 casi; Campania, 2.278; Lazio, 1.933 casi) – è proprio la provincia scaligera.

Le frodi nelle province venete

Verona mette infatti a segno 177 frodi, incrementando il trend del primo semestre 2018 di quasi sessanta casi. Fino a occupare il 28° posto nel ranking nazionale, davanti a Venezia (159 casi contro i 105 del 2018), Padova (135) e Vicenza (134). La modalità prediletta è quella del furto di identità. Cui segue appunto il successivo utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui. Al fine di ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene. Un fenomeno in crescita un po’ ovunque. Sono 16.700 le azioni criminose di questo genere rilevate da Crif in tutta Italia (+36,7% sul primo semestre dell’anno precedente). Con un impatto sull’industria del credito, ovvero sul credito al consumo, pari a un danno complessivamente stimato in oltre 77 milioni di euro. Scenario che in occasione delle festività natalizie si fa ancora più critico.

Importo medio e profilo delle vittime

L’importo medio riscontrato è pari a 4.662 euro. In flessione sul primo semestre 2018 del 21,4%, a conferma che i malintenzionati si stanno orientando su importi sempre più modesti. E il profilo delle vittime più a rischio è di genere maschile (il 64,9% del totale) e under 40. La tipologia di beni acquistati con un finanziamento ottenuto in modo fraudolento riguarda prevalentemente elettrodomestici (30,5% dei casi totali). Seguiti dalla categoria auto-moto, in crescita del +0,7%, con il 13,7% del totale, e agli articoli di arredamento (pari al 7,9% degli acquisti). In aumento anche articoli di abbigliamento e prodotti di lusso, che raggiungono il 6,9% dei casi, pari a un +55,3%. Nonché i prodotti di elettronica-informatica-telefonia, al 7,6% in seguito a un incremento di quasi il 30%. E quelle per trattamenti estetici/medici (+8,8%, ancorché fermi al 6% del totale). Raddoppiano inoltre i casi di frode che interessano le carte di credito. Pari a un quarto del totale dei casi registrati nel periodo (il 25,8%). E i prestiti personali, che con un +55% coprono l’11% di tale fattispecie illecita, ancora trainata dai prestiti finalizzati.

Proteggere i dati

«Attenzione a questo periodo di feste e shopping natalizio, in cui il livello di attenzione è più basso». Avvisa Beatrice Rubini, direttore della linea MisterCredit di Crif. Che consiglia di «dotare le nostre abitazioni di un cancello o installare un allarme. Ma soprattutto proteggere adeguatamente i nostri dati. Ad esempio attivando un sms di allerta per controllare le transazioni con la carta di credito. O sistemi che avvisano se i nostri dati vengono utilizzati per chiedere un prestito o se stanno circolando sul web».

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close