Economia e Politica

Grandine opitergino-mottense: un milione di danni

Hanno già causato un milione di danni le grandinate che hanno violentemente colpito i vigneti e le colture a Portobuffole’, Mansue’, Oderzo e Motta di Livenza. I tecnici sono ancora al lavoro e i danni potrebbero lievitare.   

Ritardo nelle vendemmie

Il 2021 si è presentato con un ritardo nell’avvio delle vendemmie nella provincia di Treviso fino a 15 giorni rispetto al 2020 ma le grandinate che domenica e martedì scorsi hanno colpito in maniera molto seria i territori della Marca costringono i viticoltori e le cantine ad accelerare il passo. Il presidente del Condifesa TVB Valerio Nadal ha spiegato: “L’inizio della vendemmia per le varietà più precoci (Pinot grigio e Chardonnay) era previsto per questa settimana per entrare nel vivo la prossima settimana ma la grandine che domenica 29 e martedì 31 si è abbattuta sull’Opitergino-Mottense impone un cambio di passo agli agricoltori. In particolare la forte perturbazione che ha avuto origine in Friuli per poi entrare nella nostra regione da Portobuffolè interessando ha ridotto molto male alcuni vigneti e le altre colture in campo. In particolare per l’uva c’è l’esigenza di raccogliere appena possibile gli acini che si sono salvati per evitare che fenomeni di marcescenza compromettano l’intero grappolo”.

Codato e i danni

Sui danni è intervenuto il direttore Filippo Codato: “Il Consorzio di Difesa è in piena attività per garantire sopraluoghi rapidi per la quantificazione dei danni di quantità ma anche di qualità in questa delicatissima fase fenologica in cui l’uva è matura o molto prossima alla maturazione. Nelle aziende più colpite purtroppo si teme che i danni si ripercuoteranno anche sulla vendemmia 2022. Ecco perché è sempre più importante con l’aiuto di Condifesa TVB e dei contributi della Unione Europea assicurare le aziende associate, vedere infatti il lavoro di un intero anno andare in fumo in pochi minuti, per gli assicurati comporta senz’altro un duro colpo ma quantomeno si troveranno con il reddito garantito dalla copertura assicurativa”.

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