Economia e Politica

Grimoldi chiede le dimissioni di Salvini

“La dignità imporrebbe dimissioni immediate”. Paolo Grimoldi, deputato e già segretario nazionale della Lega Lombarda, apre il fuoco su Matteo Salvini dopo il risultato elettorale: “Abbiamo perso in maniera disastrosa. Ora, servono subito i congressi per ricostruire il movimento. Persino i 5 Stelle ci hanno superato e siamo appaiati a Calenda e alla ‘morente’ Forza Italia – accusa Grimoldi – nonostante un’affluenza molto bassa al Sud. Un disastro assoluto”.

Le parole di Grimoldi

Grimoldi, emarginato dalle candidature sicure, era già stato critico prima delle urne, ma ora non fa sconti a Salvini: “Trovo singolare che una forza che si definisce ‘autonomista’ abbia gestito tutta la campagna elettorale – e molto altro – solo con commissari imposti dall’alto – spesso persino con nomine ad hoc in segreterie locali e a volte commissariando solo con l’arroganza, anche formale, di un sms e – cosa gravissima – in sfregio all’opinione dei militanti, senza mai aver coinvolto la base, i territori e gli amministratori locali in scelte, nomi e neppure motivazioni di un commissariamento. Troppe volte senza neppure il rispetto umano di una telefonata”. Per l’ex segretario Grimoldi, “serve subito il congresso della gloriosa Lega Lombarda. Va ridata la voce alla base, ai sindaci e ai territori attraverso una Lombardia di rappresentanti democraticamente votati ed acclamati per meriti. La questione è politica e va affrontata. La rappresentanza dal basso sarebbe l’ABC dell’autonomia… Nelle prossime ore vi farò sapere iniziative concrete”, conclude l’esponente del Carroccio.

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