Economia e Politica

Il comizio di Trump: c’è il rischio di una terza guerra Mondiale

Donald Trump non ha ancora ufficializzato la sua candidatura ma ha promesso ai suoi sostenitori, riuniti a Florence, South Carolina, che i repubblicani riprenderanno il Congresso, la Camera, il Senato, e nel 2024, anno delle presidenziali, la “bellissima Casa Bianca”. Ma intanto sull’Ucraina ha evocato scenari inquietanti: “Non mi piace diffondere paura, ma questo conflitto può portarci alla Terza guerra Mondiale”. Il tycoon ha detto che gli Stati Uniti devono far capire al presidente russo Vladimir Putin che affronterà “cocenti conseguenze” se non fermerà l’attacco all’Ucraina. “Io – ha aggiunto – sono l’unico presidente in quattro decenni che non ha fatto entrare gli Stati Uniti in un conflitto. Con me l’America era rispettata, con Joe Biden non è né temuta né rispettata”. 

Le accuse lanciate e la promessa

Per il resto, Trump ha sfoderato il solito repertorio: ha rilanciato le accuse di brogli, ribadito che difenderà la libera circolazione delle armi e la Costituzione, e che spingerà perché si insegni “storia patriottica” nelle scuole. Ha definito il ritiro dall’Afghanistan uno degli “eventi più bui della storia americana”, invocato la chiusura dei confini a sud per fermare l'”invasione di clandestini” e promesso di fermare il “bagno di sangue” che sconvolge le città a guida democratica, “travolte dalla criminalità”. Trump ha puntato il dito contro New York, Chicago e Portland.  “Il nostro Paese – ha aggiunto – non è mai finito in problemi così grandi come adesso. Non importa quanto potenti possano essere questi radicali corrotti, voi non dovete dimenticare che questo Paese non appartiene a loro, ma a voi. E noi combatteremo, non ci arrenderemo. Questa è la vostra casa, la vostra eredità, e la libertà dell’America è un diritto dato da dio”.  “Gli americani – ha concluso, scatenando l’ovazione finale dei sostenitori – si inginocchiano a Dio, e soltanto davanti a Dio. Noi siamo un solo popolo, una sola famiglia, insieme siamo imbattibili e invincibili. Insieme, la nostra vittoria sara’ inevitabile. Noi renderemo di nuovo l’America potente, forte, orgogliosa, ricca, sicura e grande”.

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