Economia e Politica

Il mondo abbandonato delle partite Iva

L’emergenza Covid-19 non ha fatto altro che aggravare la posizione delle partite iva, ormai lasciate totalmente sole praticamente abbandonate al loro destino. Secondo le stime sono circa 5 milioni le partite iva che durante l’emergenza sanitaria hanno alzato bandiera bianca, circa quarantamila sono rimesta senza sostegno. I famigerati 600 euro per molti non sono arrivati e non si sa quando arriveranno (23 marzo 2020 n.d.r.). Intanto si continuano ad accumulare debiti tra affitti, spese di gestione e sicuramente la tassazione.

Il bonus per le partite iva

Un intero sistema produttivo in ginocchio, tutto ciò almeno apparentemente sembra non interessare a nessuno poco importa se circa il 60% di piccoli negozi scomparirà ed insieme a loro andrà via un gettito enorme di denaro che sarebbe entrato nelle casse dello Stato, a quel punto il Governo come si comporterà? Chiederà ulteriori sacrifici a quelle poche partite iva rimaste in piedi? Impensabile. Pura follia. Abbiamo previsto due scenari possibili tenendo conto di un breve sondaggio effettuato tra le partite Iva.

Scenario uno per le partite Iva

www.angelidellafinanza.org

Un ripresa con grossi sacrifici dove tutti si rimboccheranno le maniche per far ripartire la nazione proprio come dopo il dopoguerra, i negozi e le fabbriche riapriranno le aziende assumeranno più dipendenti per favorire un produzione più veloce e garantirsi più entrate, i nostri prodotti saranno esportati ovunque e le fabbriche inizieranno a beneficiare di più ossigeno finanziario  i dipendenti saranno premiati con dei bonus produzione. Che bello! Fabbriche che incassano denaro e stipendio aumentati del 10%. Peccato che tutto ciò è quello che molti di noi abbiamo sempre sognato in tempi molto più “prosperosi” questo è lo scenario dei sognatori, sappiamo benissimo che ciò non potrà mai accadere quindi dobbiamo ripiegare ineluttabilmente sullo scenario Due, molto più realistico ed alla nostra portata.

Scenario Due

Molto più veritiero, potrebbe essere ciò che accadrà. Sarà una ripresa lentissima, penalizzerà tutti senza esclusione di colpi. Si ridurranno drasticamente i canoni d’affitto, l’economia lo richiede viceversa avremo capannoni e negozi sfitti ovunque potrebbe essere uno scenario apocalittico nelle città, pochi negozi aperti e quei pochi dovranno lottare contro la paura della gente.

Tutte le partite iva dovranno fare una scelta importantissima, vitale per la loro attività, decidere se continuare ad indebitarsi oppure scegliere delle soluzioni differenti quali riprogrammare tutta la loro parte finanziaria, dovranno effettuare dei tagli ed è prevedibile che molti avverranno proprio nella filiera dei licenziamenti, ci saranno molti più costi che entrate. Altro aspetto da tenere in considerazione e la giacenza di magazzino, molte attività al dettaglio saranno costrette a fare acquisti mirati in quantitativi minimi in grado di soddisfare quella poca clientela che ci sarà,  tutto ciò andrà a ridurre le entrate delle fabbriche che produrranno.

Benefici?

Chi andrà a beneficiare di tutto ciò? E la domanda che molti si pongono durante una forte crisi c’è chi guadagna e chi ci rimette. Certamente potrebbe esserci un incremento degli acquisti on line e i colossi del web potrebbero approfittarne, talvolta anche con una slealtà commerciale offrendo prodotti molti più bassi rispetto ai negozi.  Questo appena descritto non è poi cosi lontano da ciò che accadrà.

Chiaro che se sin dall’inizio tutti avessimo avuto un sostegno vero e costante da parte dello Stato la situazione potrebbe essere differente, a tutto ciò dobbiamo aggiungere i costi che fabbriche e negozi dovranno sostenere all’apertura per la sanificazione degli ambienti e posso garantirvi che non saranno pochi ho provato a chiedere in giro e la cifra minimo si aggira intorno alle trecento euro. L’augurio o meglio il sogno di molti italiani e almeno in quest’ultimo caso poter avere un contributo o un accollo delle spese da parte del nostro governo. Lo so, chiedo troppo. Chiedo troppo a coloro che nemmeno lontanamente possono immaginare un sacrificio di una partita Iva.

Domenico  Panetta – Presidente Angeli della Finanza

Tag
Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close