Economia e Politica

In bicicetta per protestare

Abbiamo intervistato il Signor Salvatore Gigante che dopo una serie di disavventure dovute in parte al lockdown, ha deciso di girare per protesta l’Italia in bicicletta!

Il motivo

Come mai sei arrivato in una situazione del genere?

“Sono arrivato a questo perché ho vissuto una vita di onesto lavoro e sacrificio e adesso mi ritrovo con un pugno di mosche additato spesso come “evasore” come se fossi la rovina di questo Paese. Avevo un’ altra attività a Torino, prima della ristorazione! Ero elettrauto/meccanico e prima di farmi affossare dal sistema Agnelli, (quella furbata della rottamazione) regalai l’officina al mio socio, nonostante l’avessi aperta io. Dopo che la presi io perché l’attività era mia. Poi mi sono trasferito in montagna dove avevo acquistato un rudere e nei fine settimana l’avevo aggiustato come seconda casa. Nel frattempo gratuitamente sono stato in un famoso ristorante di Druento per imparare la cucina da ristorazione. In Val Susa mi sono trasferito da solo, facendo il pendolare per tornare dalla mia famiglia che era rimasta a Torino. Dopo un altro periodo di gavetta nella ristrutturazione in Val di Susa ho acceso un mutuo, ipotecando la mia casa per realizzare la trattoria al piano terra della mia casa in montagna. L’inaugurazione è stata un successo e abbiamo avuto ottimi riscontri per alcuni anni… Poi abbiamo iniziato ad avere problemi per continui controlli della finanza, sicuramente mandati dai colleghi invidiosi. Oltre ad avere già problemi a causa della TAV, cantieri e legittime proteste che però hanno  distrutto il turismo in Valle. Poi è arrivato  il COVID LE CHIUSURE FORZATE LA GUERRA ORA IL CARO BOLLETTA E CHE ALTRO PIÙ…!?! BASTAAAA ne andava della mia salute psicofisica…

Gli imprenditori

Come mai lo stato ti sta vessando?

Non credo vessi solo me… credo che sia un problema di tutti i piccoli imprenditori. Anziché proteggere l’imprenditoria soprattutto nei piccoli centri che già hanno poche risorse ci stritolano… con gli studi di settore che non fanno distinguo, la tassazione sempre più alta, e le agevolazioni per chi apre società all’estero pur lavorando in Italia 

La pandemia

Per quale motivo sei arrivato a spingerti a girare in bicicletta?

In due anni di chiusura per la pandemia, ho avuto modo di riflettere e anche cambiare il mio modo di essere, non riuscivo più ad essere sereno e questo si ripercuoteva anche sul modo di relazionarmi con chi mi era vicino e con i miei clienti. Quindi, anche se non sono un ciclista, ho deciso di partire da solo. Per la verità ho provato a coinvolgere  altri, anche dopo tutte le riunioni che abbiamo fatto in Valle soprattutto per la lotta No green pass… ma alla fine sono rimasto solo, perché non me la sono sentita di mollare tutto. Così io ho preso questa, forse brutale, decisione, ma sentivo il bisogno di fare sapere a più gente possibile che siamo in mani di politici a cui non interessa il bene degli italiani. Devo fare aprire gli occhi alle persone comuni perchè solo in questo possono proteggere quel poco che hanno, prima che sia troppo tardi. Sono convinto che bisogna lottare adesso, ci hanno già tolto molto (la piccola imprenditoria, la sanità e istruzione) quando metteranno le mani sulle pensioni sui conti correnti o sulle case sarà troppo tardi. Cosa lotteremo a fare se sarà già tutto perduto? Con la bicicletta faccio fatica, ma mi serve per spendere poco negli spostamenti e per raggiungere più persone possibili

La solidarietà

Che tipo di riscontro c’è dalla popolazione?

Davvero bellissima la solidarietà che ho ricevuto, commovente e inaspettata. Purtroppo molti mi raccontano testimonianze toccanti ma non se la sentono di esporsi, altri ancora peggio sono rassegnati ,ma condividono tutto quello che faccio e mi sostengono moralmente e finanziariamente. Io li ringrazierò portando al termine il mio progetto anche per loro. 

L’obiettivo

Che obiettivo ti poni nel medio termine?

Il mio obiettivo è quello di non mollare, di dare un valore alla mia protesta, magari arrivando anche a  parlare col  presidente della Repubblica, anche se ormai di chi ci governa non ho più alcuna fiducia. 

Il viaggio

Per quanto tempo ancora continuerà il tuo viaggio?

Non posso saperlo, anche perché vedo altre richieste da parte della gente che mi chiede di passare in posti dove non mi ero prefissato di fare tappa, ora per esempio sto andando all’isola d’Elba e non era in programma, ma con il passaparola si è creata una catena di solidarietà e non posso non accettare gli inviti e l’ospitalità. Ormai il mio tempo lo dedico a questo viaggio, non ho impegni che mi fermano, può essere un viaggio di un anno o di più… Non mi ferma nulla.

Voglio un mondo migliore

Che cosa vuoi fare da grande?

La domanda mi fa un po’ ridere  sapendo l’età che ho e che di cognome faccio Gigante… ma se devo essere sincero mi accontento di lasciare un mondo migliore ai nostri figli. Visto che ora non vedo un buon futuro per loro.

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