Economia e Politica

“BEE for Italy” sostiene le PMI

Aries More, ideatrice della piattaforma BEE, ha lanciato la campagna internazionale “BEE for Italy” per sostenere il Made in Italy

In un momento difficile per l’economia e l’impresa italiana, Aries More ha lanciato la campagna internazionale “BEE for Italy” alla quale hanno aderito oltre 40 aziende venete a sostegno del Made in Italy nel mondo e a supporto della piccola e media impresa. Abbiamo intervistato per l’occasione l’a.d. di Aries More Vincenzo Piro, che ha lanciato un invito di incoraggiamento alle aziende venete.

BEE. Di cosa si tratta

  • BEE è un’innovativa piattaforma nata per favorire il Made in Italy e le PMI. In un momento storico quale quello che stiamo attraversando, in che modo BEE risponde alle esigenze di buyer e seller?

BEE è un canale digitale b2b che rende il processo di acquisto un’esperienza immersiva. Ciò implica che il buyer, in un momento quale quello che stiamo vivendo, impossibilitato a potersi recare in fiera o a volare per raggiungere una determinata città, può svolgere le sue operazioni comodamente da casa. In piena emergenza sanitaria, c’è una parte del mondo, ossia l’Asia Pacific, che sta reagendo. E proprio lì, dove la vita sta ripartendo, occorre che i punti vendita vengano riforniti di prodotti italiani. E il solo mezzo che oggi gli acquisitori hanno a disposizione per interagire con prodotti e aziende Made in Italy è BEE. Le aziende, di contro, attraverso BEE possono promuovere i propri prodotti e il proprio marchio, e con esso la storia, i processi di produzione e il proprio territorio, in un’unica modalità. In questo modo rispondiamo alle esigenze di entrambi, seller e buyer.

  • Di recente BEE ha anche lanciato la campagna BEE for Italy. Quante aziende produttrici del Veneto vi hanno aderito e in quale ambito operano maggiormente?

42 aziende in totale tra quelle operanti nel food & beverage e wellness & beauty.

La metodologia

  • Il Veneto è una delle regioni maggiormente colpite dall’emergenza Coronavirus, assieme alla Lombardia. Anche l’economia delle due regioni, e non solo, ne sta risentendo fortemente. Attraverso una piattaforma come BEE, in che modo è stato possibile contrastare i forti disagi causati dal COVID-19?

Consentendo a buyer e seller di continuare a operare senza necessariamente doversi muovere. Poi, in questo specifico momento, abbiamo stretto importanti accordi commerciali in Corea, Singapore e Cina per rispondere alle esigenze dell’Italia per quanto riguarda il rifornimento di mascherine, occhialini e tute per fronteggiare il coronavirus. Siamo consapevoli del difficile momento, ma siamo anche consapevoli che noi ci siamo, non molliamo e soprattutto non vi molliamo. E mi rivolgo agli imprenditori veneti.

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