Economia e Politica

Intensa attività della polizia locale

Intensa attività della polizia locale di San Michele al T./Bibione nel mese di maggio. Gli agenti hanno agito coordinati dal comandante William Cremasco. Sul lavoro svolto è intervenuto il sindaco Pasqualino Codognotto. “Sono orgoglioso del lavoro svolto a tutela dei cittadini e del territorio unitamente alle altre Forze dell’ordine. Intendo ringraziarli per la capacità di saper portare avanti un proficuo gioco di squadra. Oggi il ruolo dei nostri agenti è decisamente cambiato e si muovono in più direzioni per garantire la sicurezza. Infatti oltre ai compiti di polizia stradale, svolgono operazioni di polizia giudiziaria. Tra i quali il contrasto ai reati ambientali e contro il patrimonio, furti nelle abitazioni e pubblici esercizi. Oggi l’agente della polizia locale rappresenta una figura moderna pronto e formato per ogni evenienza”.

Polizia locale impegnata contro un vandalo

Ignoto nei giorni scorsi effettuava diverse scritte con bomboletta spray rossa (la scritta VERONICA) sia sulla sede stradale che sui guard rail lungo la strada Sr74 da Cesarolo fino a Bibione. Dopo pochi giorni, a seguito della visione delle immagini di video-sorveglianza affiancata dall’incrocio di accertamenti e sopralluoghi sul posto, individuato il responsabile. Il quale date le prove schiaccianti, confessava il tutto, scusandosi e dichiarando che si trattava di una bravata. Sanzionato, rimborserà le spese di pulizia e ripristino. Intensa attività anche nella perlustrazione. In un’area pubblica di San Michele al T., luogo di aggregazione di giovani, trovati due ragazzi (uno di San Michele ed uno di Portogruaro) appartati. Considerate le restrizioni ancora in corso (divieto di aggregazione e di uscire di casa se non per attività motoria), controllati ed identificati. Il loro atteggiamento nervoso al controllo faceva approfondire gli accertamenti agli Agenti rinvenendo sostanza stupefacente tipo marijuana ed un grinder usato per lo spezzettamento della sostanza. I giovani venivano
segnalati alla Prefettura di Venezia e la sostanza sequestrata e quindi sanzionati per la violazione della normativa anti-covid.

Intensa attività nel controllo

Nell’ambito del contrasto di abuso di sostanze alcoliche  in due occasioni fermate due auto i cui conducenti risultavano positivi all’alcol test. I due uomini risultavano avere un tasso alcolico superiore a 1,52 gr/L e l’altro soggetto un tasso superiore a 1,65 gr/L. Per entrambi è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica di Pordenone ed il sequestro dei veicoli. Durante un controllo un bar a Bibione sanzionato in quanto effettuava somministrazione e non solo asporto. Non vi era ancora l’apertura totale. Un avventore inveiva contro la pattuglia, minacciando gli Agenti e rifiutandosi di farsi identificare. Il soggetto accompagnato agli uffici del Comando di via Maia identificato e deferito all’A.G. per i reati di minaccia a pubblico ufficiale, oltraggio, rifiuto di fornire le generalità.

Intensa attività per controllo e sanzioni

Il 22 maggio scorso  a seguito richiesta di intervento a Bibione tratto in arresto in flagranza per il reato di stalking I.F. di  57 anni di Venezia. Nonché deferito per minacce, lesioni e violazione di domicilio ai danni di una donna residente a Bibione. Il soggetto, nonostante avesse avuto il divieto di avvicinamento emesso dal Tribunale per reati inerenti gli atti persecutori che duravano da anni, si intrufolava di nascosto nell’abitazione della donna. La quale riusciva a scappare nel cortile di casa inseguita dal soggetto. Grazie all’aiuto del compagno  presente I.F. bloccato. Ne nasceva una colluttazione che terminava con le minacce di morte nei confronti della donna nonché con un pugno al volto alla stessa. Il tempestivo intervento della pattuglia della Polizia Locale di Bibione evitava il peggio traendo in arresto il veneziano. Dopo gli atti di rito, con il coordinamento del Sostituto Procuratore Marco Faion, nella notte trasferito al carcere di Udine a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il 25 maggio avveniva l’udienza. Il Giudice del Tribunale di Pordenone convalidava l’arresto. Disponendo la custodia cautelare in carcere dell’I.F. dove attualmente si trova ancora rinchiuso.

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