Economia e Politica

Intervista al candidato: Simone Borile (M5S)

Un nuovo format televisivo per conoscere il candidato alle prossime elezioni regionali attraverso un’intervista molto personale. Oggi è la volta di Simone Borile, candidato per il Movimento 5 Stelle. Domande intime che raccontano al meglio il mondo dell’intervistato, senza parlare di politica.

Eccovi le domande che raccontano Simone Borile, docente universitario padovano, senza veli. Vi anticipiamo alcune risposte raccolte dalle telecamere di Exozero 1. Le interviste sono state realizzate dal noto volto televisivo Vincenzo Lovino.

L’intervista a Borile

Vincenzo Lovino

Da piccolo come era: un teppista o un bravo bambino?

“Era un bambino molto bravo e buono. Fino ai 18 anni balbettavo, ero in grado di parlare con grandi difficoltà. Il mio prof di italiano mi aveva pronosticato che non avrei fatto nulla nella vita. Ora dirigo un istituto di mediazione linguistica: insegno agli altri a parlare in lingua straniera. Nella vita determinati traumi, determinati blocchi servono per costruirti poi un tuo profilo e realizzarti”.

Qual è il suo piatto preferito?

“Mi piace la paella, un piatto molto difficile da preparare. Ci sono moltissimi ingredienti, con differenti tempi di cottura, che devono poi essere amalgamati tutti insieme”.

Come si vede tra cinque anni?

“Io sono innamorato dalla Spagna, che ho visitato per la prima volta giovanissimo, quando avevo 13 anni. Mi sono laureato la prima volta in spagnolo e credo che il mio futuro sarà lì, la Spagna è un Paese che adoro e vorrei andare a viverci nei prossimi anni”.

intervista borile
Simone Borile e Vincenzo Lovino

Un dono che vorrebbe avere?

“Essere più sereno”.

intervista borile 2

I suoi alunni scriveranno un libro su di lei: quale titolo le piacerebbe?

“Mi ricordano tutti con molto piacere, ho insegnato lo spagnolo credo a metà Padova. Io ho fatto la gavetta: ho iniziato alle medie, poi le superiori, 10 anni di precariato, quindi l’Università. I ragazzi che incontro mi dicono che hanno un buon ricordo di me, magari pretendevo un po’ troppo da loro. Il titolo mi piacerebbe fosse “Un buon professore””.

Il tempo libero come lo passa?

“Facendo sport, ne ho sempre fatto molto. Ho iniziato con la pallavolo a 11 anni, un gioco di squadra che aiuta a crescere. Poi la palestra, ma mi annoio mortalmente. Ho provato altri sport, ma con il lavoro non ho purtroppo molto tempo libero”.

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