Economia e Politica

Joe Formaggio in Regione

Con il leader di Fratelli d’Italia Berlato che torna a Bruxelles, il suo scranno a Palazzo Ferro Fini passa Joe Formaggio. Sindaco di Albettone, primo dei non eletti.

La decisione del Consiglio per Joe

La seduta straordinaria del Consiglio regionale del Veneto a Venezia doveva trovare un sostituto. Con la surroga dl Berlato eletto al parlamento del Parlamento Europeo e dunque incompatibile con la carica di consigliere regionale. Dopo la surroga votata all’unanimità dall’assemblea legislativa veneta, prendendo la parola per prima volta nell’aula consiliare Formaggio ha invitato il Consiglio regionale. Facendo riferimento alla sua esperienza di sindaco, a tenere in considerazione e porre come prioritarie le esigenze dei territori, delle amministrazioni comunali e delle realtà locali.

Il Joe che non ti aspetti

«Io in consiglio regionale? Non l’avrei fatta così facile. Era la quarta volta che mi preparavo ad entrare e non succedeva mai. Sembrava la storia infinita». E’ un Joe Formaggio inaspettatamente vulnerabile, quello che parla della sua candidatura alle regionali venete del 2020. Di solito, il 42enne sindaco di Albettone in provincia di Vicenza, sembra tagliare con l’accetta ogni questione. Questa volta, invece, era incerto, sembrava sfiduciato. Con il paradosso che a Palazzo Ferro Fini è entrato dopo il ricalcolo dei seggi al parlamento Ue con la Brexit che ha aperto le porte al coordinatore regionale del partito. 

La questione autonomia

Ho ho fatto votare sì a tutti i miei cittadini al referendum, con bandiera favorevole durante la campagna elettorale. Condivido la necessità dell’autonomia del Veneto però in un’Italia unita. Un Veneto autonomo, che sa spendere meglio i soldi rispetto ad altre regioni come ha già dimostrato, credo faccia bene all’Italia.

Meloni non si sbilancia

Mi sento di difendere Giorgia Meloni. Se la Lega vuole portare a casa l’autonomia l’unica strada è una alleanza fortissima con Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni, si può dire tutto della leader del partito ma non che davanti a dati oggettivi non riesca a riconoscere la validità di un processo che per il Veneto è indispensabile e lo è anche per l’Italia. Non c’è chiarezza in tutta questa vicenda. Finora abbiamo sempre sentito “domani mattina viene fatta l’autonomia, domani mattina viene fatta l’autonomia” e non succede.

Colpa della Lega?

L’avevo detto subito che con il M5S… sono dei comunisti alla fine. L’errore è stato il governo gialloverde. Dovrei trovarmi in certe situazioni, ma mai col Pd e mai con il M5S. Come sostiene il partito. Errori leghisti? Il problema è sempre lo stesso, che Berlusconi ripete da quando ha cominciato a fare politica. Se avessi il 51% tante cose sarebbero andate meglio. In Italia è difficile governare, c’è una burocrazia immonda. Non conosco fino in fondo i “lavori romani” ma so che in Veneto è stato fatto tutto il possibile, da consiglieri, assessori e presidente Zaia, per arrivare all’autonomia.

Joe e il Tribunale di Milano

l Tribunale Civile di Milano l’aveva condannato a pagare 12mila euro per comportamento discriminatorio e incitamento all’odio razziale. Ma Joe Formaggio replica. “Sono stati estrapolati dei ritagli di alcuni miei discorsi. Io non ho mai attaccato una persona perchè è bianca o è nera. A me non va bene come viene gestita questa immigrazione incontrollata. Il miglior amico di mio figlio, che ha 9 anni, è un bambino di colore. Io sono contro le ingiustizie e la delinquenza. Non mi interessa se uno è bianco, nero, rosso o celeste. Se uno si comporta bene è mio fratello. Se mio fratello si comporta male va punito.

La questione razzismo

“Per me razzismo è avere dei pregiudizi senza conoscere le persone. Io ho sempre attaccato chi delinque. Poi però magari i giornalisti ritagliano quello che vogliono e in mezzo alla questione, facendo di tutta un’erba un fascio. Ci sono finiti i rom, gli extracomunitari etc. Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capiscono gli altri. Mi fa tristezza e ancora una volta mi fa vedere quanto incapaci siano i nostri governanti in Europa. Che non riescono a capire che non risolviamo il problema portandoli qua, ma creando opportunità nei paesi d’origine. Questa immigrazione incontrollata non porta beneficio a noi e nemmeno a loro. Esagerare? Sfido chiunque a non provare compassione o cercare di aiutare queste persone, donne e bambini. E’ sbagliato come stiamo affrontando il problema.

L’appoggio a Joe dei consiglieri

“Torniamo ad essere tre Consiglieri – dichiarano i Consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Andrea Bassi e Stefano Casali – Abbiamo accolto con piacere l’entrata di Joe Formaggio nel Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Sindaco nel Comune di Albettone. Da oggi il collega rappresenterà le istanze in particolare dell’area berica. Inoltre, come Sindaco, apporterà al nostro Gruppo la sua esperienza da Amministratore, soprattutto a seguito degli scellerati tagli alla spesa pubblica dei comuni veneti da parte del Governo centrale. Il contatto con il territorio e con i cittadini sono il fondamento dell’agire politico di Fratelli d’Italia”.

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